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Aprile 1998 / Lettere e Arti
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Poesie

Lo Stabile di Poesia del Gruppo Fara organizza a Bergamo il 19° Incontro Nazionale di Poesia Giovane '98 aperto ai giovani di età non superiore ai 30 anni. E' prevista l'Edizione gratuita, in raccolta, di poesie dell'autore che meglio sia riuscito a fondere un linguaggio nuovo con la coscienza del reale. Si partecipa inviando tre poesie in cinque copie predisposte in fascicoli a: Stabile di Poesia del Gruppo Fara di Bergamo - Casella Postale 145 - 24100 Bergamo. Ogni copia dovrà portare nome, cognome, indirizzo e anno di nascita del partecipante. Le poesie dovranno essere spedite entro il 30 aprile 1998 (data del timbro postale). E' richiesto un contributo spese di 15 mila da versare sul c.c. postale n. 10689248 intestato alla segreteria: Giulia Brandolisio, Via Legionari in Polonia 5, 24128 Bergamo. La manifestazione conclusiva si svolgerà a Bergamo domenica 14 giugno con una lettura pubblica di poesie e con interventi critici.

Franz Demian

FINESTRA SUL MOLO

Nei frammenti del tramonto,
Ti spalanco immensamente
Per sniffare queste onde salate.

Il tuo specchio calmo e ferreo,
Mi ricorda un vecchio pescatore,
Custode del tuo sogno
Di una notte d'inverno
E di una vita senza fine.

Riscaldato dalla luna,
Miravi
La tua crudele scogliera,
Carceriera del tuo animo.

Consolato da stormi di amici,
Rimpiangevi la sua grandezza
Di mare così eternamente distante.

Aspettavi un suo abbraccio,
Che non potrai mai
Assaporare.

Continui ancora a bramarlo
Contro il destino
E la sua sentenza
Di una prigionia in un esilio.

Di indecifrabili enigmi
Nei tuoi rimpianti.

Rosalba Angiuli

CITTÀ' NATALE

A Pesaro,
nella mia città natale,
i giorni sono tutti uguali.
La gente cammina in Via Branca
e osserva
e critica.
Ciascuno è misurato
dal metro dell'altro.
Gli occhi impertinenti
mettono a fuoco le rughe,
le pieghe dei vestiti,
i fallimenti.
L'equazione della vita è complessa.
I passaggi sono lunghi e difficili,
mescolati a gioie e dolori.
Provo e riprovo,
butto via tanta carta,
cerco la soluzione.
Devo ancora verificare
se la radice è esatta.
Ma mentre vado avanti e indietro
per le vecchie strade del centro,
tutto mi sembra inutile,
tempo sprecato.
E mi lascio guardare dagli occhi curiosi.
E faccio finta di niente.

Regina Taccone

ADOLESCENZA

E' bella la pioggia,
d'estate,
quando l'aria profuma di verdura
e più sono brillanti
i colori bagnati.
Mi piace quest'acqua
che un poco rompe la monotonia
di giorni uguali,
splendidi di sole;
e, anzi, il fresco giova
all'arsura infinita quotidiana.
Paragono le piogge maggioline
alle disillusioni giovanili:
è comunque l'estate
della vita
e i giorni sono densi d'avventure.
E dovresti esser grato ai temporali,
forieri di colore e di frescura,
e a piccole tempeste
che portano pienezza e novità.
L'unica differenza
è che non sai.
E piangi a lungo lacrime cocenti
che potresti serbare ad altre età,
quando frequenti nascono
ragioni a mille a mille per dolerti,
quando sei adulto e sai
come l'adolescenza
sia una pioggia d'estate.

Milena Moroni

IL SILENZIO

SILENZIO SILENZIO
Gli ultimi alberi
poi la radura
Ai piedi di una quercia secolare
immobile stava l'eremita
non parlava...

SILENZIO SILENZIO
ma i suoi occhi
oh i suoi occhi
lasciavano scorgere
ciò che non vidi
e non avrei visto mai
In mano un antico libro
con iscrizioni a caratteri d'oro
volli leggerne i segreti
e rimasi accecata

OSCURITA' OSCURITA'
irraggiungibile
percepii l'odore d'incenso
la leggera morbidezza della bambagia
il tepore dell'ala di una madre
lasciai il nodo attratta
da un ruscello limpido
riflesse la mia immagine
e le lacrime caddero su di lei
mentre ritrovavo la sete primordiale

SILENZIO SILENZIO
il fiume mi
mostrò uomini danzanti di tribù
tribali Ballai e ballai e
ballai fino a ritrovarmi
sola nella navata
centrale di una chiesa di
pini in ginocchio sui gradini
dell'altare

IL SILENZIO IL SILENZIO
Ero appena nata? Alle origini del mondo?
Nel silenzio ritrovo
le mie profonde radici
non esiste paura
nel silenzio
ascolto il suo grido sommesso
PACE PACE

Francesco Tomasello

LUCE

Colpiva lo stacco della
mimosa
giallo
pervasiva
e sullo sfondo
la cattedrale
tagliata
da un sole netto
inchiodato
nel cobalto
tirato dal vento
I miei pensieri
in inquietanti
umide fratte
celati
cedono al muschio
impauriti da tanta luce.

Fernanda Di Carlo

PER NON SENTIRMI SOLA

Ci vuole il mio paese
per ricordare.
Ci vuole il mio paese
per rimpiangere
tutto ciò
che non esiste più.
Ecco invece
il profilo del castello
che rivedo uguale
e lo tengo nel ricordo.
E' qui che ho lasciato
la mia infanzia
tra i banchi di scuola
e i campi di grano.
Ho lasciato
la mia giovinezza
i miei amici
e la mia gente.
Ci vuole il mio paese
per non sentirmi
mai
troppo sola.

Bernardina Rupalti

PENSIERI LIBERI

I pensieri fuggono
Vorresti rincorrerli
farli tuoi.
Imprigionarli
in una pagina bianca.

I pensieri fuggono
Amano la libertà
e appena li scrivi
scivolano
s'inaridiscono
e non sono più tuoi.

I pensieri fuggono
e con essi la vita
i sogni
l'amore.

Solo la morte resta
e dopo di essa
una Croce.

Rita Santarelli

FANO

Amo le antiche pietre della mia città
come fossero pezzetti del mio cuore;
esse mi guardano maestose e mute
con l'impronta d'antico splendore.
Mi parlano, senza bisogno di parole
la cinta delle mura, gli archi, le porte
e, negli scavi, tombe, colonne e volte.
Chi vi abitò, secoli fa, vide
le stesse albe ed i tramonti,
sentì muggire il mare,
bevve alle stesse fonti,
s'innamorò di te ridente piana
presso il mare
fra il sinuoso fiume e le colline
che si rincorrono in dolce digradare.


Donatella Galli

SINFONIA DI PENSIERI

La vita
a zappare
una striscia di terra incolta.
Mani rugose e testa bassa.
Occhi bagnati di lacrime.
La vecchiaia,
sangue delle stimmate.
Un sospiro a mezz'aria
e un abisso dietro la campagna.
La vita
a dipingere
le stelle e la pace.


Mariangela Vergari

RITORNI

Bastano poche gocce
di pioggia improvvisa
su nere case semi-addormentate
e i fantasmi evanescenti
ormai lontani
riemergono dall'abisso
vibranti di luce riflessa.
A stento si percepiscono
voci inconsuete,
parole appena sussurrate
nella ruota di morte stagioni.
Ma i contorni indefiniti
sfumano in altre presenze,
immagini ingiallite si confondono,
si sovrappongono
mescolandosi in un turbine
e tutto ripiomba
nell'oscurità dell'oblio
fino al prossimo ritorno.


Christian Tombi

ALL'AMATA

Lasciare il mondo e rinchiudersi
in piccolo luogo, con te oh mia amata
adornata da tante ciprie
che il sol profumo
ispira al rosso albore del mattino.
Prenditi cura di me
trattami come un batuffolo di semi
che devi piantare e far crescere.
Arricchiscimi di sapori e di profumi
vestimi e crea il nostro mondo
a tuo piacimento,
oh mia amata.


Ivana Acciaioli

A LALLA

Dice molto di te
il tuo sorriso quasi infantile
e non ho trovato in altri
quel tuo modo timido di esser fiera.
Ciò di cui tu ti potresti vantare,
e ne avresti il motivo,
lo tieni invece per te
dando agli altri il piacere
di scoprire tutto il bello che c'è;
ed è allora che il tuo sguardo
si accende d'orgoglio
e solo chi ti conosce bene lo coglie.

Sergio Sbriscia

MASSE MANCANTI

Quel che penso dell'uomo è la sua fine
quando ciò che ancora gli rimane
sembra fatto di briciole di pane,
di deserti pieni di rovine.
E il dilemma che sta dietro le cose,
masse ignote ai limiti del tempo
buchi neri dentro l'universo;
e s'aspetta ciò che non accade:
giorni in fuga, code d'autostrade
e deserti pieni di rovine
dove stanno briciole di pane.





 
 
 
 
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