Un originale progetto didattico
Il progetto di didattica dell'arte contemporanea è giunto al suo terzo anno di attività nelle scuole di Pesaro, sempre organizzato dall'Assessorato ai Servizi Educativi e curato da Antonella Micaletti. Quest'anno il progetto è stato particolarmente articolato per un approccio sempre più approfondito con l'arte contemporanea, sia per gli insegnanti che per i ragazzi. Una prima fase ha previsto la lettura dell'opera d'arte all'interno della Galleria Mancini, che ha messo a disposizione lo spazio ed una collezione scelta di opere per “giocare” e costruire percorsi didattici. Nel pomeriggio dello stesso giorno ogni scuola ha fatto un'esperienza di laboratorio sulla espressività dei materiali intorno al tema del ritratto: “Che emozioni si possono esprimere usando dei materiali banalissimi e come posso costruire con questi il mio autoritratto?” - era il tema degli incontri.
Per tutto il mese di febbraio, invece, il corso è stato realizzato davanti all'opera di Anne e Patrick Poirier, appositamente giunti nella città di Pesaro per riallestire a Palazzo Montani Antaldi il lavoro La cantatrice assente, realizzato nel 1997 nell'ambito de “Les Recontres Rossiniennes” e mai più esposta. In questa fase, alla lettura dell'opera si è aggiunto un laboratorio di Didattica musicale curato da Maria Teresa Ballarini, che ha mirato a tradurre in sonorità le suggestioni emotive e narrative raccolte intorno all'opera: si sono formate tante piccole orchestre, che hanno costruito brevi partiture musicali. In questa fase, come già è accaduto lo scorso anno, si è deciso di aprire l'attività delle scuole a tutta la città, per creare una sinergia tra attività didattica e vita culturale del territorio e così si è organizzato un incontro pubblico con i Poirier che ha riscosso un grande successo. Nelle intenzioni della curatrice, infatti, il progetto di didattica non mira solo alla divulgazione dell'arte contemporanea nelle scuole, ma alla valorizzazione del patrimonio d'arte contemporanea del territorio. Quest'anno, oltre al nuovo rapporto di collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio, il corso si è avvalso di un'altra proficua collaborazione, quella con l'Accademia di Belle Arti di Urbino. Dal corso di Didattica dell'arte della prof.ssa Marabini sono stati scelti un gruppo di stagisti che hanno lavorato negli incontri e nei laboratori.
Il corso continua poi per realizzare la sua terza fase, in cui gli insegnanti si autogestiscono un'attività di elaborazione con i propri alunni intorno alla poetica di una giovane artista, Maggie Cardelus, che verrà poi a Pesaro nel mese di maggio per concludere l'opera che verrà realizzata dai bambini e dai ragazzi coinvolti nel progetto. L'opera sarà terminata in Piazza con un grande laboratorio-festa e rimarrà al Comune di Pesaro. Così anche in questo caso le famiglie, la città, il territorio verranno coinvolti nel percorso svoltosi a scuola. La “festa” avverrà il 26 maggio e sarà il momento finale di un percorso, che prima di diventare elaborato visuale, prevede in questi mesi, appunto, una ricerca dei ragazzi, degli insegnanti e speriamo anche dei genitori intorno al tema dell'identità e dei legami familiari e privati che la caratterizzano, suggerito proprio dal lavoro della Cardelus.
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