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Aprile 2006 / Opinioni e Commenti
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Giovani, studiate la Fisica!

Antonio Vitale (a destra) con il Premio Nobel Carlo Rubbia.

Il 4 marzo è stato presentato al pubblico il programma della “Fondazione Giuseppe Occhialini”, intitolata al grande fisico forsempronese (1907-1993). In questa occasione si è tenuto anche il primo degli incontri previsti, nel quadro delle celebrazioni per il centenario della nascita, sul tema “Scienza ed etica per il nostro secolo”. La manifestazione si è articolata in due sessioni (nella mattinata presso la Chiesa di San Filippo a Fossombrone e nel pomeriggio al Teatro Rossini di Pesaro), con gli interventi di Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica; e di Antonio Vitale, presidente della Fondazione e professore ordinario di Fisica sperimentale all'Università di Bologna. A Pesaro hanno portato il loro saluto il presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca; il presidente della Provincia Ucchielli, il sindaco Ceriscioli, il rettore dell'Università di Urbino Bogliolo, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Sabbatini. Riportiamo di seguito una sintesi dell'intervento del prof. Vitale.


Per sfruttare l'enorme potenzialità di sviluppo offerta dalla ricerca scientifica e dalle nuove tecnologie – in termini di crescita economica e quindi di una migliore qualità della vita e di qualità del lavoro – il fattore creativo fondamentale sarà la capacità di integrazione delle istituzioni, delle imprese, delle organizzazioni e, all'interno di esse, delle risorse umane. Se non vogliamo  vivere  in qualche misura alienati dalla società, sopraffatti e demoralizzati dai cambiamenti, dobbiamo possedere, quindi, le conoscenze e le comprensioni di base necessarie per le molteplici scelte  etiche e ambientali imposte a tutti dalle conseguenze delle scoperte scientifiche. La ricerca scientifica e tecnologica ha dato corpo sia al volo di Icaro, sia agli antichi sogni degli alchimisti, sia alle più fantasiose suggestioni di Jules Verne. Ve n'è abbastanza per autorizzare il nostro cervello a scorrazzare nel campo di ciò che oggi sembra proibito dalle conoscenze disponibili: riusciremo ad individuare oggetti che viaggiano più velocemente della luce nel vuoto? Si potrà dare immagine diretta al pensiero cerebrale?
E' ormai da diversi anni che nell'ambiente scientifico ci si è accorti del drammatico calo di studenti e di laureati nelle facoltà scientifiche. Una vera e propria emorragia ha colpito l'area delle cosiddette scienze pure (fisica, chimica, matematica): dal 1989 al 2004 gli studenti di Fisica, in Italia, sono calati da 3.216 a 1.989, quelli di matematica da 4.396 a 1.880, e quelli di chimica da 2.274 a 1.931. I dati non definitivi dell'anno in corso segnano una leggera ripresa della chimica e della fisica ma non della matematica (1.850): i numeri comunque restano piccoli, se si considera che la popolazione universitaria era di 1.200.000 unità  nel 1988 e di 1.800.000 unità nel 2004. In un quadro internazionale nel quale il nostro Paese, con 2,8 ricercatori per 1.000 unità di forza lavoro, è attestato a un livello nettamente inferiore non solo alla media europea (5.4), ma anche alle situazioni di Spagna (4.6), Grecia (3.3) e Portogallo (3.3), e con l'unico tasso di crescita negativo tra tutti i Paesi industrializzati, la “Fondazione Occhialini” si impegna a dare il suo contributo concreto; nell'auspicio che sorgano iniziative analoghe per arricchire il mare della conoscenza scientifica e contribuire a rendere al Paese la sua competitività internazionale sull'irrinunciabile frontiera della ricerca.
Tale drammatico calo cui si sta assistendo è collegabile ad un problema culturale di fondo. Non vi è dubbio che, in una società con scarso background culturale, la fisica non è molto favorita, in quanto necessita di una preparazione adeguata: conoscenza della matematica, capacità di collegamenti logici. Appare necessario cercare di invertire tale tendenza, fornendo una immagine pubblica della scienza proprio perché questa ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della società contemporanea sia dal punto di vista conoscitivo che come strumento di innovazione tecnologica. Riproporre il significato vero della fisica come valore culturale di progresso e di elevazione umana deve essere il compito di tutti gli scienziati.
 
I corsi della Fondazione
 
La Fondazione Occhialini ha come obiettivi fondamentali l'illustrazione della Fisica come scienza viva e la valorizzazione delle sue conquiste, delle sue metodologie, del suo rilievo sociale e culturale, nei confronti dei cittadini, dei giovani e soprattutto degli studenti che si preparano a diventare nuove matricole dell'Università. Questi obiettivi possono essere realizzati attraverso mostre, laboratori aperti, conferenze, workshop, convegni, ma anche e soprattutto con un efficace programma di corsi preparatori. Questi corsi dovranno  mettere in evidenza l'essenzialità del contributo della fisica in qualsiasi attività scientifica e trasmettere ai giovani, attraverso un percorso mirato, l'entusiasmo dello studio di questa pur difficile disciplina e il desiderio di affrontare problemi globali quali l'origine dell'universo, la produzione di energia, la protezione dell'ambiente e la salute pubblica.
Sono già in atto pacchetti di ore extrascolastiche pomeridiane per gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori nell'ambito della Provincia di Pesaro e Urbino. Le lezioni condurranno gli studenti alla graduale e approfondita comprensione di problemi semplici e meno semplici, li renderanno fiduciosi nell'affrontare i passaggi formali e quindi  pronti a dedicarsi più intensamente ai problemi concettuali. Sin dall'inizio del corso lo studente sarà abituato allo studio inteso come apprendimento critico. Egli potrà così acquistare la consapevolezza che lo studio delle discipline scientifiche richiede un impegno individuale, metodico, di raccoglimento, sintesi e verifica. Lo scopo principale del corso è di fornire quei fondamenti di linguaggio e metodo che sono indispensabili per lo studio delle discipline scientifiche a livello universitario e che, oltretutto, costituiscono la base della ricerca in campo scientifico. A questi aspetti generalmente non si attribuisce nella scuola superiore l'importanza che meritano; di conseguenza le conoscenze preliminari possedute dagli studenti non sono sempre sufficienti per la piena comprensione degli argomenti trattati nelle discipline scientifiche. Il corso offrirà un'introduzione alle fondamentali “regole del gioco” per lo studio dei fenomeni e delle leggi della natura, per attenuare la disomogeneità delle conoscenze preliminari possedute dagli studenti e, allo stesso tempo, per consolidarle in una visione il più possibile unitaria, codificandole secondo il rigore del linguaggio scientifico.


Per una nuova didattica


In contrapposizione al luogo comune secondo cui la scienza e il suo linguaggio sono astrusi o difficili, i corsi tenderanno a dare una descrizione semplice di una realtà che si manifesta attraverso fenomeni spesso sovrapposti e manifestamente complessi, ponendo ad esempio l'accento sulla semplicità e l'universalità di leggi come quella fondamentale della dinamica che presiede al moto dei corpi sulla terra e nell'universo; fino a quella rivoluzionaria di Einstein che descrive l'interconvertibilità tra materia ed energia (E = mc2 ).
L'utilizzo di questa visione che unifica, ad esempio, la caduta dei gravi sulla terra e il moto dei pianeti nella gravitazione universale, l'elettricità e il magnetismo nell'elettromagnetismo (onde elettro-magnetiche),elettromagnetismo e la meccanica nella teoria della relatività di Einstein, la relatività e la meccanica quantistica nell'elettrodinamica quantistica, può diventare l'arma vincente di una didattica della fisica nuova ed entusiasmante. E' quindi importante che la rilevanza culturale della didattica venga sottolineata nel suo senso più esteso. Basta ricordare che l'esistenza quotidiana dell'uomo moderno è quasi totalmente determinata dai risultati dell'indagine scientifica, e che la sua esistenza futura si svilupperà secondo direzioni che verranno stabilite dall'evoluzione delle conoscenze scientifiche.
Nell'ambito di questo programma di sensibilizzazione verso le discipline scientifiche, verranno conferiti premi di 2.500 euro ai migliori  maturandi che seguiranno il corso annuale di preparazione e orientamento. I risultati saranno tanto più costruttivi quanto più si riuscirà a portare lo studente su un piano di parità dialogica. Il coinvolgimento fra i banchi di scuola degli scienziati in quanto diretti operatori scientifici, il loro riferire su esperienze vissute in prima persona possono rappresentare per i giovani lo strumento più importante di stimolo intellettuale nei confronti della scienza.


Antonio Vitale


 


 
 
 
 
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