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Togliere il grasso
dal cervello


I consigli del dietologo

Muovere i muscoli significa consumare calorie che, se non sono introdotte con gli alimenti, vengono attinte dal grasso del corpo. Chi più si muove, più consuma, attiva il suo metabolismo e dimagrisce. L’esperienza dimostra che gli obesi sono pigri per molte ragioni: abitudini sbagliate, vergogna a fare movimento in compagnia, fatica a muovere un corpo pesante, tendenza a rifugiarsi nel lavoro solito e nel letto “rassicurante” e così via. Interrompere questo circolo vizioso è fondamentale, quasi più della dieta. Riappropriarsi dei muscoli, sentire che le gambe rispondono, che il cuore ti segue, che non hai più l’affanno quando sali le scale, che puoi fare una corsetta senza sentirti morire, che puoi camminare col passo spedito e fare una passeggiata in montagna … è una sensazione molto positiva che compare già perdendo i primi 4-5 chili.
È questo il momento di fare di più e di voltare pagina anche dal punto di vista dell’attività fisica. Intanto si è visto che non occorre strafare: palestra per ore o corse di ore tutti i giorni non sono indispensabili, anzi a volte sono controproducenti. Oltre a tutto, come succede per le diete troppo drastiche, l’attività fisica intensa è quasi sempre incompatibile con una vita normale, con gli impegni di lavoro e di famiglia, e viene presto accantonata. Un’attività atletica troppo intensa poi, in chi non è più giovane e allenato, può causare traumi articolari e rischi per il cuore. Oggi, d’altra parte, si sa con certezza che per dimagrire e restare magri è sufficiente modificare lo “stile di vita” quotidiano, cioè sostituire le cattive abitudini con quelle buone. Lo stile di vita, infatti, per chi vuole essere magro non è fatto della sola dieta o della sola palestra, ma è dato dalla somma di tanti aspetti della nostra vita, a cominciare dai “pensieri positivi” nei confronti di noi stessi. Occorre “vedersi” diversi, quando si decide di dimagrire, immaginarsi magri e attivi, aperti al miglioramento e aperti agli altri, disponibili ai contatti sociali e agli affetti. E così via. Allora sarà facile adottare uno “stile di vita attivo”, senza l’ossessione dell’attività fisica forzata. Si sa con certezza che camminare o andare al lavoro in bicicletta, invece che in auto o in bus, o almeno scendere dall’autobus due o tre fermate prima e camminare, fare le scale a piedi, fare le faccende di casa o fare il giardinaggio, nelle pause del lavoro o dopo il pranzo in ufficio fare due passi, fare qualche esercizio anche nella seggiola dell’ufficio e, infine e logicamente, fare ogni settimana due-tre ore di palestra facile e aerobica (tapis roulant, stepper, cyclette, vogatore, danza, pilate, ecc.), ti farà perdere fino a mezzo chilo la settimana. Questa benefica attività fisica quotidiana ti trasformerà da “pigro” in “attivo” e “positivo”. Diverrà presto un’abitudine, addirittura un’esigenza, e non farai fatica a restare nel giusto peso.

Memorandum dell’aspirante magro

Ricordati che l’attività fisica:
- aumenta il consumo di calorie;
- aiuta a scaricare l’ansia e a controllare la “fame nervosa”;
- migliora la salute perché abbassa la pressione, riduce la glicemia (diabete), il colesterolo e i trigliceridi, attiva il cuore e la respirazione, fortifica le ossa, “scioglie” le articolazioni, potenzia la muscolatura, migliora il sonno;
- aumenta la “massa magra” muscolare, che ha un più alto consumo di calorie della “massa grassa”, tiene così più alto il metabolismo;
- migliora la propria “immagine corporea”, l’autostima, l’energia fisica e psichica, la socializzazione e i rapporti umani, riduce lo stress.
Se sei meticoloso e usi un “contapassi”, ricorda che in media occorrono 10.000 passi al giorno (di solito 30-40 minuti di cammino tutti i giorni) per prevenire l’aumento di peso. Se sei abituato ad andare in palestra, senza strafare, continua ad andarci; fatti poi magari una sauna rilassante o un massaggio anti-stress. Il “sostegno sociale”, cioè l’incoraggiamento a seguire la dieta e a fare l’attività sportiva da parte del partner, dei genitori, degli amici è importante. Fare la passeggiata o la corsetta in buona compagnia è molto utile.
Programma la tua giornata e la tua settimana: devi assolutamente ricavarti un po’ di tempo per l’esercizio fisico. Se sarai sempre “di corsa”, intasato di lavoro e di impegni, non riuscirai mai a mantenerti magro! Scrivi una lista di tutti i “buoni motivi”che hai per dimagrire e quelli che hai per fare più attività fisica. Fai un elenco degli “obiettivi” quotidiani e settimanali: ad esempio “in cinque giorni voglio perdere 500 grammi di peso”, “voglio evitare l’aperitivo o il gelato settimanale”, “voglio arrivare a camminare per 40 minuti o a correre senza fermarmi per 10 minuti consecutivi”. Quando raggiungi gli obiettivi, scrivilo su un foglio: sarà una specie di “credito”, di “punteggio”. E quando avrai raccolto, ad esempio, cinque “crediti” concediti un premio (un acquisto di un capo di abbigliamento, di un profumo, di un CD e così via). Se ti capitasse di tralasciare l’attività fisica (e la stessa dieta) per colpa di una malattia, di un viaggio imprevisto, della neve che t’impedisce di correre all’aperto, ecc. recupera il prima possibile, studia delle alternative: se non puoi fare la palestra o la corsa, fa’ la cyclette o lo step in casa, fa’ un po’ di ginnastica a corpo libero.

Luciano Baffioni Venturi


 
 
 
 
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