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Dicembre 2003 / Iraq
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Iraq: la guerra delle bugie

1° bugia: La guerra preventiva
Che l'Iraq potesse essere una minaccia per la più grande potenza militare della storia dell'umanità, avrebbe al più potuto scatenare una risata, se non avesse avuto gli esiti disastrosi che conosciamo.

2ª: Le armi di distruzione di massa
Dopo le ispezioni degli incaricati dell'ONU ogni sospetto era caduto, ma ora ne abbiamo la certezza. Partecipare all'occupazione militare americana significa continuare a farsi prendere in giro e, soprattutto, rischiare la vita di altri italiani. Di tutto ciò resta responsabile il governo Berlusconi.

3ª: Per portare la democrazia
A parte che non è credibile la parola democrazia nella bocca di una nazione che, dal colpo di stato in Cile, ha sempre tramato per avere regimi molto fantoccio e poco democratici che tutelassero i propri interessi imperiali, ci pare che portare la democrazia con le armi sia un palese controsenso. A quando l'invasione della Cina per democratizzarla "alla irachena"?

4ª: Per liberarli da Saddam Hussein
"Saranno così contenti che ci applaudiranno" ci aveva assicurato Bush.
Ora che gli iracheni stanno organizzando una resistenza sempre più efficace all'invasione, continua a mentire a se stesso parlando di agenti esterni...

5ª: Per la pace
Fare la guerra è il contrario della pace e la guerra è stata fatta per rapinare gli iracheni del loro petrolio.

6ª: Per ragioni umanitarie
Gli italiani erano già impegnati in Iraq in missioni umanitarie con diverse associazioni (Emergency, Un ponte per Baghdad, ecc.). La guerra e la partecipazione militare italiana hanno peggiorato drammaticamente le condizioni di lavoro dei nostri operatori. La guerra ha avuto un esito devastante anche nelle relazioni fra popoli, religioni e nazioni del nord e del sud del mondo.

7ª: Per combattere il terrorismo
In Iraq non vi era terrorismo, in Italia qualche brigatista rosso c'è: è forse un motivo sufficiente per essere invasi? Per comprendere l'esito disastroso della logica militare, basta guardare la situazione in Afghanistan dopo l'intervento occidentale: più produzione di oppio, più terrorismo, più puttane (forse l'emancipazione femminile promessa era diversa!). L'invasione dell'Iraq ha aumentato l'odio mondiale nei confronti del ricco occidente ed è questo odio il miglior terreno di coltura del terrorismo.

La morale

1) Gli italiani devono ritirarsi per non pagare prezzi superiori.

2) L'ONU, distrutto al pari dell'Iraq dall'intervento americano, deve essere ricostruito su basi democratiche e vincolanti per tutti i Paesi del mondo.

3) Bisogna che Usa e Russia firmino il protocollo di Kyoto e l'occidente tutto riduca i consumi. Mangiare di più quando si è sazi non aumenta la propria felicità, ma fa solo ingrassare. Non ci devono essere più guerre per rapinare risorse ai popoli più deboli.

Claudio Mari


 
 
 
 
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