Recentemente al Palazzo dello sport, prima della partita fra Scavolini-Spar e Virtus Bologna, Carlton Myers ha invitato i settemila spettatori ad accordare sempre la precedenza ai pedoni che attraversano la strada. Il capitano della squadra pesarese, prima di impartire una grande lezione di basket alla squadra bolognese, ha mandato un bel messaggio civico alla sua città. Accompagnato da un numeroso gruppo di bambini, ha praticamente detto: quando siete in automobile e vedete un bambino attraversare la strada, fermatevi, potrebbe essere vostro figlio o vostro nipote. Lodevole iniziativa! Cosa avviene sulle zebre (strisce pedonali) della nostra città? Troppo spesso sembra di assistere ad un film western: il pedone (il buono) e l'automobilista (il cattivo) incrociano i loro sguardi. I loro occhi si compenetrano per studiare e carpire l'intenzione dell'altro. Per il pedone che attende davanti al passaggio zebrato il problema amletico è: “Passo o non passo?”. L'automobilista incivile, invece, non ha dubbi e cerca di trasmettere telepaticamente il messaggio: “Stai fermo lì, che non rallento!” Il più delle volte, come in tante altre vicende umane, è il buono (il pedone) a soccombere. Non sempre perché è un pavido ma perché sente la responsabilità del buon padre di famiglia. Le categorie più deboli sono ovviamente, anche in questo caso, i bambini e gli anziani. Questi ultimi, poi, hanno il piede sempre più lento e gli occhi che trasmettono solo tenerezza. Rivolgo a loro questo invito: attraversate senza indugi, ma non senza ponderazione e cautela. Prima accertatevi che l'automobilista vi abbia notato. Poi fate capire l'intenzione di voler attraversare la strada segnalandola con il gesto di una mano. Se la prima auto che procede vi sta dando la precedenza, accertatevi che non vi sia un altro veicolo in sorpasso. Spetta a noi, che abbiamo raggiunto l'età della saggezza, insegnare validi modelli comportamentali ai più giovani. Infatti la legislazione vigente in materia prevede che il conducente deve accordare la precedenza a ogni pedone che si trova già sul passaggio pedonale o che attende davanti ad esso e che visibilmente vuole attraversarlo. Desidero ricordare che i motoveicoli in transito sulle strade sono “pezzi di ferro in movimento”, spesso lanciati ad elevate velocità e che il “duello” fra un automobilista ed un pedone è una lotta impari. La nostra città non deve essere una giungla dove le “zebre bianche” vengono aggredite e dilaniate dai leoni della strada. Per aumentare la sicurezza, auspico che l'amministrazione comunale faccia uno sforzo finanziario per rendere sempre ben visibili, con segnaletica orizzontale, verticale ed una adeguata illuminazione, gli attraversamenti pedonali. Anche questo è un modo per poter affermare che Pesaro è, a pieno titolo, una città europea.
Stefano Giampaoli
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