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La Skowronska risanata: 20 punti contro Novara.
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Scavolini-Asystel è l’ultimo incontro di quest’anno tra le due formazioni, in un 2009 che le ha viste protagoniste, avversarie di mille battaglie, finaliste in tutte e tre le finali (Coppa Italia, Scudetto e Supercoppa). Le colibrì hanno sempre prevalso sulle novaresi ma ogni partita è a sé. Le ragazze di Vercesi cercavano il riscatto dopo l'inaspettato stop a Conegliano e l’hanno trovato: 3-1 il risultato finale in una gara che ha visto alzare la cresta alle novaresi solo nel primo set, dopo di che c'è stata solo la Scavolini con undici punti a muro totali (un “fondamentale” nonché punto di forza pesarese non ben utilizzato a Conegliano). Un inizio di stagione sulle montagne russe. Partenza in salita (Piacenza), stazionamento vicino al cielo (Castellana Grotte, Perugia, Urbino e Busto Arsizio); e poi a tutta velocità, tra un giro della morte e l'altro, di nuovo a scalare la montagna (Conegliano) per poi riprendere quota (Novara). La squadra dei record dello scorso anno ha ancora difficoltà a trovare la via, è discontinua e non riesce a capire il perché. Il pubblico era abituato fin troppo bene ma questa squadra ancora non si riesce a definirla. Dopo essere andate in “vacanza” grazie alla Grand Champions Cup (vinta dalla Nazionale italiana, in cui c’è un nostro degno rappresentante, Marchesi) con tre punti in valigia andati a pigliare in quel di Urbino, di nuovo le porte aperte del Pala Campanara per ammirare una Scavolini super: 3-0 alla Yamamay con le “debuttanti” Skowronska (autrice di 18 punti) e Senna Usic finalmente titolari. Vercesi si lascia sfuggire, riferendosi alla Champions che debutterà a Pesaro giovedì 3 dicembre: “Se giochiamo con la stessa mentalità di oggi, possiamo arrivare primi”. Non l'avesse mai detto. Dopo aver ammirato contro Busto Arsizio una squadra combattiva, ben amalgamata, ritornata ai vecchi fasti vincenti, la stoccata che non t’aspetti: per di più, con tutto il rispetto, da una squadra che lotta per non retrocedere. Le dèe cadono per la seconda volta dall'Olimpo. La Scavolini cede clamorosamente, anche se per pochi punti, sempre sul filo di lana contro la Zoppas Conegliano per 3-0. Dal tabellone dei risultati si può notare che il livello del campionato si è alzato e di parecchio. Abituati a vedere tre “super potenze” su tutte e le altre, chi più chi meno, distaccate, non riusciamo ancora a capacitarci che i tempi siano cambiati. In questa stagione tutta da scrivere, i capitoli iniziali sono tutti contrassegnati da punti interrogativi ed esclamativi, frutto di capovolgimenti di qualsiasi logica sportiva. Tutte le compagini di spicco, chi in una maniera chi in un’altra, stanno soffrendo; e ogni giornata è come un pacco sorpresa dove non sai mai chi potrà scartarlo e cosa ci troverà. Non ci sono più i 3-0 di una volta, quelli che tramortiscono, quelli scontati e senza appello; ora i punteggi sono più variabili e i 3-0 – quando arrivano – non sono più limpidi come prima. Ora inizia il tour de force: giovedì debutto della Scavolini in campo internazionale: a Pesaro alle ore 20.30 le colibrì ospiteranno le polacche della Dabrowa Gornicza nella prima gara di Champions League. Domenica 6 dicembre la sfida di campionato che vedrà le campionesse d'Italia affrontare Villa Cortese: altra matricola vagante in grado di portare al tie-break Bergamo, per poi cedere fragorosamente 3-0 contro Urbino. Ma, come sottolinea la Garzaro alla fine del match con Novara: “Una partita alla volta”.
Alice Mazzarini
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