E' rientrato in Italia il Coro Polifonico "Malatestiano" di Fano reduce da una straordinaria tournée in Egitto. Ospite del Teatro dell'Opera del Cairo, il "Malatestiano" è volato fra le piramidi su invito dell'Istituto Italiano di Cultura del Cairo che, nell'ambito delle programmazioni per il mese del Ramadan, ha voluto dare ampio spazio alla polifonia italiana ed europea; e in particolare alle musiche natalizie, un patrimonio che travalica barriere e accomuna uomini di ogni fede e di ogni Paese. Particolarmente apprezzati i brani dei compositori fanesi Paolo Petrucci, direttore del coro, e Silvio Zanchetti, nonché dell'anconetano Angelo Biancamano e dell'urbinate Michele Mangani.
Nella "Conference Hall" di Alessandria il primo successo. E' il modernissimo teatro l'elemento d'insieme di quell'area alessandrina ove sta risorgendo la prestigiosa biblioteca, un'architettura cilindrica che per la sua rilucente copertura a vetrate, inclinata verso il mare, si fa subito allegoria: sole e faro, ad un tempo, di civiltà e cultura. E segno di raffinata cultura è stato l'apprezzamento per una musica diversa, senza quarti di tono, apprezzamento calorosissimo tributato a tutti i brani eseguiti, senza riserve contenutistiche, ma con entusiasmo e consenso via via crescenti.
Al Cairo il successo si colora di autentico tripudio. Il prestigio secolare del Teatro, la presenza in sala dell'ambasciatore italiano, del direttore e di vari membri dell'Istituto Italiano di Cultura, dei componenti la missione archeologica dell'Università "La Sapienza" di Roma nell'oasi sahariana di Farafra, la forma smagliante del coro, con già alle spalle il successo di Alessandria, forte della collaborazione del quintetto di clarinetti "J. C. Denner", grazie anche all'ottima prestazione della solista Valentina Tomassoni e della pianista Sabina Scaramelli, tutto ha contribuito all'eccezionalità dell'esecuzione. Applausi, richiesta di bis, felicitazioni ed elogi personali dell'Ambasciatore e delle varie autorità del Teatro dell'Opera e dell'Istituto Italiano di Cultura, ripresa dell'intero concerto e intervista di due canali televisivi nazionali, sono stato il meritato riconoscimento per una esecuzione superlativa e per mesi di austera preparazione.