Ricerca nel sito: Parola Esatta
Gennaio 2001 - Società
  Se si ricerca un testo con apostrofi non settare 'Parola esatta'  
  Home Page
  Aprile 2011
  Marzo 2011
  Febbraio 2011
  Gennaio 2011
  Dicembre 2010
  Novembre 2010
  Ottobre 2010
  Settembre 2010
  Luglio-Agosto 2010
  Giugno 2010
  Maggio 2010
  Aprile 2010
  Marzo 2010
  Febbraio 2010
  Gennaio 2010
  Dicembre 2009
  Novembre 2009
  Ottobre 2009
  Settembre 2009
  Luglio-Agosto 2009
  Giugno 2009
  Maggio 2009
  Aprile 2009
  Marzo 2009
  Febbraio 2009
  Gennaio 2009
  Dicembre 2008
  Novembre 2008
  Ottobre 2008
  Settembre 2008
  Luglio-Agosto 2008
  Giugno 2008
  Maggio 2008
  Aprile 2008
  Marzo 2008
  Febbraio 2008
  Gennaio 2008
  Dicembre 2007
  Novembre 2007
  Ottobre 2007
  Settembre 2007
  Luglio-Agosto 2007
  Giugno 2007
  Maggio 2007
  Aprile 2007
  Marzo 2007
  Febbraio 2007
  Gennaio 2007
  Dicembre 2006
  Novembre 2006
  Ottobre 2006
  Settembre 2006
  Luglio-Agosto 2006
  Giugno 2006
  Maggio 2006
  Aprile 2006
  Marzo 2006
  Febbraio 2006
  Gennaio 2006
  Dicembre 2005
  Novembre 2005
  Ottobre 2005
  Settembre 2005
  Luglio-Agosto 2005
  Giugno 2005
  Maggio 2005
  Aprile 2005
  Marzo 2005
  Febbraio 2005
  Gennaio 2005
  Dicembre 2004
  Novembre 2004
  Ottobre 2004
  Settembre 2004
  Luglio-Agosto 2004
  Giugno 2004
  Maggio 2004
  Aprile 2004
  Marzo 2004
  Febbraio 2004
  Gennaio 2004
  Dicembre 2003
  Novembre 2003
  Ottobre 2003
  Settembre 2003
  Luglio-Agosto 2003
  Giugno 2003
  Maggio 2003
  Aprile 2003
  Marzo 2003
  Febbraio 2003
  Gennaio 2003
  Dicembre 2002
  Novembre 2002
  Ottobre 2002
  Settembre 2002
  Luglio-Agosto 2002
  Giugno 2002
  Maggio 2002
  Aprile 2002
  Marzo 2002
  Febbraio 2002
  Gennaio 2002
  Dicembre 2001
  Novembre 2001
  Ottobre 2001
  Settembre 2001
  Luglio-Agosto 2001
  Giugno 2001
  Maggio 2001
  Aprile 2001
  Marzo 2001
  Febbraio 2001
  Gennaio 2001
  Dicembre 2000
  Novembre 2000
  Ottobre 2000
  Settembre 2000
  Luglio-Agosto 2000
  Giugno 2000
  Maggio 2000
  Aprile 2000
  Marzo 2000
  Febbraio 2000
  Gennaio 2000
  Dicembre 1999
  Novembre 1999
  Ottobre 1999
  Settembre 1999
  Luglio-Agosto 1999
  Giugno 1999
  Maggio 1999
  Aprile 1999
  Marzo 1999
  Febbraio 1999
  Gennaio 1999
  Dicembre 1998
  Novembre 1998
  Ottobre 1998
  Settembre 1998
  Luglio-Agosto 1998
  Giugno 1998
  Maggio 1998
  Aprile 1998
  Marzo 1998
  Febbraio 1998
  Gennaio 1998
  Dicembre 1997
  Novembre 1997
  Settembre-Ottobre 1997
  Luglio-Agosto 1997
  Giugno 1997
  *

L'impronta ecologica

L'impronta ecologica misura i nostri consumi in termini di quantità di terreno che deve essere utilizzato per produrre i flussi materiali ed energetici necessari alla produzione di ciò che consumiamo. In tale computo entrano anche i costi ambientali del trasporto, della conservazione, della trasformazione delle materie prime che diventano poi i beni di consumo. Ogni cosa che abbiamo in casa, ogni cosa che mangiamo, se sappiamo da dove proviene, può evidenziare la quantità di natura sacrificata perché noi la si possa utilizzare. Esistono coefficienti di calcolo con i quali i mobili, i vestiti, i cibi possono dirci il costo ambientale.
Se una mela prodotta in Argentina, come l'aglio in quelle confezioni da tre teste, costa meno di una mela prodotta in Italia, non significa che il costo ambientale sia minore, tutt'altro. E' solo il costo economico. Questo perché produrre in Paesi più poveri significa pagare meno l'uso del suolo, la manodopera, l'inquinamento relativo ecc., ma le spese per la refrigerazione, il trasporto, ad esempio, gravano sul pianeta mentre sembra che al consumatore costi meno. Ciò è perché nessuno paga per l'effetto serra, anche se poi paghiamo tutti, per l'inquinamento, per la povertà di interi continenti. Un pomodoro fuori stagione ha un'impronta ecologica 40 volte superiore al pomodoro delle nostre campagne, mangiato quando è stagione. Da dove viene? Come è stato prodotto? Come è stato trasportato? Se è stato prodotto in serra, quanto ha consumato in energia per il riscaldamento? Dietro il mercato globale c'è una menzogna e un errore: non tutto il mondo diventa più ricco, ma solo i ricchi diventano più ricchi e i poveri più poveri; questo mercato consuma la Terra, la rende ogni giorno più “inaffidabile” e scarsa di equilibrio e risorse.
Non sono un vegetariano come Claudio Mari, ma è vero che la trasformazione dei vegetali in carne è costosa, essendoci un passaggio metabolico in più rispetto al consumo di vegetali: circa il 90% dell'energia che la fotosintesi fissa nel vegetale viene spesa nel metabolismo della futura bistecca. L'equilibrio sarebbe ancora possibile se il consumo di carne fosse equilibrato ai reali bisogni proteici ed all'impatto ambientale che deriva dall'allevamento di animali. Non mi addentro in questioni etiche o sulla presenza di proteine animali nella nostra dieta dal punto di vista dei dettami alimentari (oggi molto vicini a fatti di fede che a principi etici o scientifici, ma questo è comprensibile data l'aridità della società votata al mercato); dico che ciascun consumo, anche alimentare, ha un costo, spessissimo ignorato da tutti, che grava sull'ambiente ed in definitiva sul futuro.
Se i cinesi, che ora hanno un PIL in aumento costante, vorranno aggiungere solo una bistecca ed una birra in più alla settimana pro-capite, ciò significherà una domanda di cereali, necessari sia alla bistecca che alla birra, superiore al movimento annuale di tutto l'orzo e il granturco del mondo. Si pensi alle conseguenze sul prezzo, sulla messa a coltura di ulteriori terreni, oggi magari ancora naturali, sull'inquinamento dovuto alle tecniche di coltivazione, ai profitti di chi dice che il mais transgenico metterà fine alla fame del mondo: pensate che lo regaleranno? Pensate che non vogliono ripagarsi dei costi della ricerca? Pensate che siano associazioni filantropiche le multinazionali che brevettano le scoperte scientifiche come i geni di intere popolazioni? Anche questo è impronta ecologica: il peso delle nostre azioni sull'equilibrio del pianeta.
Andrea Fazi


 
 
 
 
Fattinostri  
  Hanno detto
<
  Lotto
<
  Dove si trova
<
  Come si collabora
<



TuttoPesaro  
  Amarcord
<
  Controvento
<
  L'assurdo campanilismo
tra Pesaro e Fano

<
  La Sfera Grande
<
  La mitica Barbieria Pierucci
<



TuttoFano  
  'Na botta d'cont
<
  La GDM Sant'Orso
<
  La vera storia della Battaglia del Metauro
<



Opinioni e Commenti  
  Perché il pollo ha attraversato
la strada?

<
  Tecnologia e autoritarismo?
<
  I luoghi comuni
non aiutano a capire

<
  Commenti dei lettori
allo 'SpecialeImmigrati'

<
  La frequenza 'Radio Piacere'
<
  Un grande amministratore
della nostra Provincia

<
  Pagine di storia
da non dimenticare

<
  La Società Operaia di Mutuo Soccorso
<
  Cronache del Terzo Millennio
<



Speciale  
  31 dicembre 1900 - 1 gennaio 1901
<
  Quel ch'a vlem da l'an nov
<
  Il calendario dei Carabinieri
<
  Carabinieri e insegnanti
<
  Letterina di Natale
<



Salute  
  Le vene varicose
<
  La crisi della coppia
<



Società  
  Quando eravamo povera gente
<
  La barzelletta
<
  Viva la pappa col pomodoro
ovvero: confessioni di un vegetariano

<
  L'impronta ecologica
<



Consumatori  
  La cultura del 2001
<
  Vacanze in multiproprietà
<
  Il Caso: Il riscatto della polizza
<
  Banche e Assicurazioni
<
  Brevi
<



Lettere e Arti  
  La Croce di Sguanci
<
  I grandi pittori di Fano
nel secondo Novecento

<
  Mostra 'Ceramisti a Pesaro'
<
  Cronache familiari
<
  Segnalazioni editoriali
<
  Camminando con Fabio Tombari
<
  Poesie
<



 
 
 
 

Lo Specchio della Città - periodico per la Provincia di Pesaro e Urbino - Redazione: tel. 0721/67511 - fax.0721/30668 - E-mail:info@lospecchiodellacitta.it

Continuando la navigazione si accetta che possano essere usati cookie per migliorare l'esperienza di navigazione e a scopo statistico. Informativa completa