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  *

Lezioni di felicità: Vivere più adagio

1. Non essere troppo perfezionista, quando puoi lascia i dettagli a qualcun altro. Se hai tante cose da fare non dire: “Mi sento impazzire! Non so da dove cominciare!”. E' meglio dire: “Rimando ad un altro giorno le cose meno urgenti, seleziono quelle più urgenti, delego ad altri quello che non devo necessariamente fare io”.
2. Cammina (o guida l'auto) meno velocemente, guarda sopra la tua testa. Non immagini quanti bei particolari del mondo che ti circonda hai perso finora.
3. Lascia sempre un po' di tempo tra una cosa da fare e la successiva. Se si accavallano non vengono bene.
4. Programma gli impegni in modo di condurli a termine senza troppo affanno, tenendo conto anche degli imprevisti.
5. Impara a camminare, a mangiare, a parlare, a leggere ... più adagio.
6. Alzati dal letto al mattino abbastanza presto, in modo di non dovere correre poi a perdifiato. L'alba, o le prime ore del mattino, specialmente in primavera o in estate sono le ore più belle e più proficue.
7. Impara a dire di no ad impegni nuovi e a nuove responsabilità: hai diritto di godere di un po' di tempo tutto per te o per i tuoi cari. Diventa padrone del tuo tempo, elimina le situazioni “ruba tempo”: telefonate troppo lunghe, chiacchiere inutili, tempi morti, distrazioni.
8. Pensa al presente prima che al futuro o al passato. Ad ogni giorno basta il suo affanno, non pensare con troppa angoscia ai tuoi impegni di domani: “rimanda a domani quello che non ti senti di fare oggi”. Non pensare troppo al passato, non rivangare i presunti torti subiti, affronta le situazioni dal momento.
9. Modifica la tua camera e il tuo ambiente di lavoro, rendilo più gradevole, più sano, meno stressante: fiori, quadri, soprammobili, deodoranti, ricambio dell'aria e soprattutto ritmi di lavoro meno convulsi ti salveranno dall'ansia e ti eviteranno di “scoppiare”.
10. Non fare mai più di una cosa alla volta: mangiare mentre leggi o guardi la TV è deleterio, come pure rispondere a due o tre telefonate alla volta (gli avvisi di chiamata o le conversazioni a tre, la pubblicità sul bel mezzo del film o della telefonata sono un lento suicidio).
11. Individua il lato piacevole e divertente in ogni cosa che fai. Se sei bloccato nel traffico non ti arrabbiare, non dipende da te. Approfitta per ascoltare della musica, per pensare, per programmare, per ridere delle facce dei vicini...
12. Evita frasi o parole “negative”. Non mettere mai nei tuoi discorsi le parole “morte, paura, malattia, terrore, angoscia ...”, ne starai lontano più facilmente e chi ti ascolta non ti prenderà per menagramo.
13. Individua uno o più brani musicali dei tuoi preferiti, ascoltali spesso appena puoi. Impara a memoria una o più poesie che ti piacciono: saranno le ultime cose che dimenticherai quando sarai vecchio.
14. Sta' almeno un giorno la settimana senza TV, radio, telefonino, giornale: il mondo andrà avanti lo stesso anche senza che tu lo sappia nei dettagli. Non ascoltare neppure la musica ed evita le chiacchiere non indispensabili: il “silenzio” attorno a te ti farà sentire le voci del vento, delle foglie, dell'acqua, degli insetti e, soprattutto, sentirai la voce del tuo Io più profondo: ascoltala!
15. Esci dal branco! È bello stare in compagnia, ma qualche volta è meglio stare da soli, a leggere, a sentire la musica, a riflettere positivamente, a progettare.
16. Quando dici: “Ti amo” oppure “Mi dispiace”, sentilo veramente e guarda negli occhi la persona a cui lo dici. Trova tempo da dedicare alle persone che ami e che ti amano: quando non le avrai più con te sarà troppo tardi per farlo.
17. Non ridere mai dei sogni degli altri e neppure dei tuoi. Non giudicare gli altri e non sarai giudicato. Non cercare la tua sicurezza e la tua felicità fuori di te stesso, nel denaro, nell'auto potente, nel telefonino ultimo modello e neppure nella forza fisica, nella giovinezza e nella bellezza: queste cose passano o si perdono, resterà solo la tua ricchezza interiore.
18. Se qualcuno ti fa una domanda alla quale non vuoi rispondere, sorridi e replica: “Perché lo vuoi sapere?”.
19. Fa' spesso un elenco delle “cose positive”, di quello che hai di bello nel tuo animo e nel tuo corpo, elenca ogni giorno almeno tre cose che ti sono andate bene e perché: vedrai che non sarà difficile trovarle e trarne soddisfazione. Fa un elenco di progetti e di cose positive da fare.
20. Accetta gli altri così come sono, antipatici ed egoisti, presuntuosi e violenti. Se puoi evitali, se vuoi cambiarli, non perdere tempo a convincerli con le prediche, ma dà tu l'esempio. Non cercare comunque il consenso o l'applauso, ti esporresti solo alle critiche o all'invidia. Anche la riconoscenza è una merce molto rara, e se la troverai ti costerà un caro prezzo.

* * *

· Ridere è salute: ossigena meglio il cervello e il cuore, libera endorfine antistress e l'effetto positivo si mantiene per ore. Fa' un sorriso allo specchio ogni volta che ci passi davanti. Imparare a ridere porta bene! Puoi sorridere anche quando rispondi al telefono: l'interlocutore non ti vede, ma sente nella tua voce il tuo sorriso. Sorridi ad ogni persona (conoscenti, vicini, amici, colleghi di lavoro) che incontri, anche agli estranei e saluta con un cordiale “Buon giorno!”. Li metterai a loro agio e ben disposti nei tuoi confronti, ne avrai anche tu vantaggio e ti sentirai meglio. Usa l'arma del sorriso in particolare nei momenti difficili, quando ti presenti a qualcuno per la prima volta, quando cerchi un lavoro o un piacere, quando nasce un contrasto o una tensione con conoscenti o estranei. Sarai più simpatico e avrai più successo nelle relazioni interpersonali.
· Frequenta il più possibile amici allegri e inclini alla risata. Guarda ogni tanto un film comico. D'ora in poi un bicchiere pieno a metà non sarà più “un bicchiere mezzo vuoto”, ma “un bicchiere mezzo pieno”. E ricorda che non è vero che “ride bene chi ride ultimo” (come dire: “chi vince e sopraffà l'altro sta meglio”) ma “ride bene chi ride spesso!”

Luciano Baffioni Venturi


 


 
 
 
 
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