Sms (Sarebbe Meglio Smetterla)
“Caro Gesù Bambino, quest'anno ti sei portato via il mio cantante preferito Michael Jackson, il mio attore preferito Patrick Swayze, la mia attrice preferita Farah Fawcett, il mio presentatore preferito Mike Bongiorno, la mia poetessa preferita Alda Merini. Volevo dirti che il mio politico preferito è Antonio Di Pietro e che l'anno non è ancora finito. Auguri”. Davvero un lungo invariabile testo per un Sms, fatta eccezione per l'alternativa Di Pietro-Berlusconi, così da accontentare entrambe le tifoserie. Ebbene, se c'è un pesarese che non ha ricevuto un simile messaggio, alzi la mano. E se davvero costui esiste, i casi sono tre: 1) Non ha ancora ricomperato il telefonino smarrito. 2) Unico superstite d'un naufragio, si trova in perfetta solitudine al largo del Venezuela. 3) E' in compagnia di quel soldato giapponese che, sperduto su un'isola disabitata, non sa ancora che la seconda guerra mondiale è finita.
Sì, insomma, l'avete capito, è con il dilagare della peste telematica dei messaggini preconfezionati che stiamo sbofonchiando. Al punto da indurci a credere che Sms stia per “Sono Messaggi Standard” o, peggio ancora, “Stupidi”. Fino a provocare spazientite reazioni del tipo: “Sarebbe Meglio Smetterla!”. Sia chiaro, non c'è da star meglio quando giungono testi “stitici” del tipo: “Buon 2010” e “felice anno nuovo”, ma c'è da star peggio con frasi come “12 mesi alla grande” che ricorda tanto quel devastante “Un mondo di bene” profuso a tonnellate nelle dediche radiofoniche o televisive. Il tragicomico si raggiunge infine con messaggi quali “Paola e Mario augurano un Buon Natale a tutti”. Ma chi sono Paola e Mario? Gente fugacemente conosciuta durante un qualche banchetto nuziale? La coppia di negozianti che non vorrebbe perdere nemmeno il più occasionale degli avventori? I soliti presciolosi che han semplicemente sbagliato destinatario? Mah! Una cosa comunque è certa: stavolta Sms sta per “Sono Mittenti Sconosciuti”.
Leone Pantaleoni