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Solidarietà tra le generazioni
Un progetto dell’AUSER di Pesaro

"Educazione alla solidarietà tra le generazioni", è il titolo molto significativo di un "Progetto" dell'AUSER di Pesaro (Associazione per l'Autogestione dei Servizi e la Solidarietà). Si è trattato di un corso di aggiornamento formativo, appena concluso, rivolto agli insegnanti della scuola dell'obbligo e materna con l'obiettivo di fornire alla scuola di base elementi teorici e percorsi educativi su di un argomento, quello del rapporto giovani-anziani, che assumerà nel nostro futuro un momento molto caratterizzante del confronto politico-sociale. Le statistiche demografiche ci dicono che la popolazione degli Stati più industrializzati invecchia e che le nascite diminuiscono molto vistosamente. Si dice che, ad esempio, nel nostro Paese la fecondità per la donna è ferma all'1,6 %, largamente inferiore a quella necessaria per un giusto ed equilibrato rapporto di ricambio delle generazioni. Già oggi in Italia gli ultracentenari sono oltre 5.500 mentre all'inizio del secolo erano appena 50. Nelle Marche, gli ultracentenari sono 70. Se, da un lato, l'allungamento della vita delle persone rappresenta una grande conquista delle lotte sociali e della scienza, dall'altro, l'invecchiamento della popolazione e un decremento molto vistoso delle nascite può innescare un malinteso rapporto giovani-anziani, con gravi ripercussioni tra le generazioni, pericoloso per la stessa convivenza democratica. Di qui nasce l'esigenza di costruire una diffusa rete di rapporti e relazioni sociali dove la "solidarietà" abbia il sopravvento su possibili tensioni e lacerazioni.

La solidarietà non è un lusso ma una giusta risposta alla società del bisogno. Gli studiosi di economia sociale ci dicono che nel mondo l'80% delle risorse vengono consumate dal 20% della popolazione e che in Italia oltre otto milioni di famiglie vivono sotto la soglia della povertà. Ed ancora, questi studi ci dicono che alle vecchie povertà di un tempo (indigenza, miseria, fame) si aggiungono forme nuove di povertà (anziani soli con basso reddito, disoccupazione giovanile e dell'età adulta, famiglie monoreddito, immigrazione, ecc.). Occorre che nel mondo civile si diffonda una "cultura della solidarietà" basata sulla necessità di ridistribuire la ricchezza prodotta per creare un nuovo equilibrio economico e sociale. C'è una solidarietà del bisogno e dei diritti da soddisfare in ordine prioritario, ma c'è anche da attivare una solidarietà di tipo relazionale e affettiva tra persone e tra generazioni. Una solidarietà che sappia utilizzare e valorizzare appieno il lavoro, la cultura e la creatività di ognuno, la ricchezza prodotta e perché tutto ciò diventi patrimonio comune.

Il nostro progetto "Educazione alla solidarietà tra le generazioni", rivolto alle scuole e, come ricaduta, ai ragazzi e alle famiglie, si è posto nell'ottica di contribuire a dibattere l'argomento e a predisporre momenti di incontro che aiutino a capire e a ricercare insieme le risposte sociali da dare alle diverse esigenze delle varie generazioni, che sono entrambe importanti per il Paese: gli anziani come memoria storica e della trasmissione del sapere, costruttori nel tempo della civiltà del lavoro e della cultura, del pensiero laico e religioso come riferimento principale della morale, del nostro agire e del vivere insieme, i giovani come naturali protagonisti della vita che continua. L'AUSER, fortemente interessata alla diffusione e alla pratica della cultura della solidarietà, ha pensato e realizzato questo nuovo appuntamento con gli insegnanti, perché è convinta che la scuola rappresenti, insieme alla famiglia, all'impegno delle Istituzioni e delle altre Organizzazioni Sociali, una componente decisiva per la formazione di una cittadinanza responsabile e solidale. Il progetto è stato autorizzato dal Provveditorato agli Studi di Pesaro e Urbino e, dato il suo rilevante valore socio-culturale, ha ottenuto il Patrocinio e la compartecipazione del Consiglio Regionale Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, dei Comuni di Pesaro, Fano e Urbino, delle Fondazioni delle Casse di Risparmio di Pesaro e Fano. Gli oltre 350 insegnanti, degli ambiti territoriali di Pesaro, Fano e Urbino, i tanti presidi e direttori didattici, con la loro scelta di frequentare e di collaborare alla realizzazione del progetto, ci indicano che nella scuola esistono ampie e significative disponibilità e confermano quanto sia giusto e possibile impegnarsi nell'insegnamento del concetto di solidarietà fra le generazioni. Si tratta di dare continuità a questo nostro lavoro perché produca risultati concreti. Qui nasce la proposta dell'AUSER di Pesaro di dare vita a un "Laboratorio permanente sulla solidarietà" a livello provinciale che dibatta nel modo più ampio e approfondito possibile l'argomento, produca progetti operativi socializzandoli e coordinandoli nello scambio tra i vari protagonisti.

Enrico Biettini
Presidente AUSER Pesaro


 
 
 
 
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