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Il momento del varo della "Valderice", la motonave etileniera costruita dal Cantiere Navale di Pesaro
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Da oltre mezzo secolo il Cantiere Navale di Pesaro costruisce navi di elevata tecnologia
Varata il 19 maggio l'etileniera “Valderice"
Si è tenuto il 19 maggio a Pesaro il varo tecnico della nave "Valderice", l'unità gemella della "Valdisole" varata nel giugno 2002 e consegnata alla compagnia armatrice Navigazione Montanari S.p.A. lo scorso 6 marzo: queste due sono le più grandi motonavi mai costruite in mezzo secolo di storia dal Cantiere Navale di Pesaro. L'etileniera "Valderice", anch'essa commissionata dalla Società Navigazione Montanari, ha una lunghezza fuori tutto di 123 metri, una portata lorda di 8.000 tonnellate ed una capacità di carico di 9.000 metri cubi. Il motore eroga una potenza propulsiva di 4.320 chilowatt che imprime alla nave una velocità di 15 nodi.
La nave, adibita al trasporto di etilene e gas liquefatto di petrolio a temperatura di meno 104°C, è fra le più sofisticate e tecnicamente all'avanguardia della flotta italiana: costruita tenendo in massima considerazione tutti gli aspetti relativi alla sicurezza del lavoro, della navigazione e della tutela ambientale.
Continua, quindi, la positiva gestione del cantiere pesarese da parte della famiglia Cecchini che dal 2000 ha assunto il controllo della società. All'inizio del 2004 sarà, infatti, ultimata una nave chimichiera a doppio scafo con cisterne in acciaio inox da 6.000 tonnellate di portata lorda, commissionata dalla società armatrice genovese Ignazio Messina S.p.A.
La scheda tecnica della “Valderice”
Lunghezza fuori tutto: 123.00 metri
Lunghezza fra le perpendicolari: 115.50 metri
Larghezza fuori ossatura: 19.00 metri
Altezza al ponte coperta: 9.50 metri
Portata lorda: 8.000 tonnellate
Volume cisterne: 9.000 metri cubi
Potenza propulsiva: 4.320 kw
Velocità massima: 15 nodi
Classe: Rina C + Liquefied gas carrier Unrestricted Navigation
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Il Cantiere Navale di Pesaro, fondato nel 1952 dalla famiglia Gennari, è una delle aziende più importanti del comprensorio. Nonostante l'agguerrita concorrenza internazionale (in particolare quella coreana e cinese) è una realtà economica in espansione che crea tanti posti di lavoro, sia direttamente che col suo indotto. Inoltre è oggi l'unico cantiere operativo totalmente marchigiano nel settore della costruzione delle grandi navi.
Fin dagli anni ‘60 si è specializzato nella costruzione di naviglio cisterniero di medio e piccolo tonnellaggio, realizzando dal 1961 al 1975 nove unità cisterna con portate comprese tra 800 e 3.000 tonnellate; per passare, nel periodo successivo, a navi di maggiori dimensioni.
A partire dalla sua fondazione, ha costruito oltre 50 navi, prevalentemente da carico, con elevate caratteristiche tecniche: basti pensare che, a seconda della tipologia del carico, debbono sopportare temperature che vanno dai 220 gradi sopra zero delle "bitumiere" ai 104 gradi sotto zero delle "gassiere etileniere". Ha ottenuto la certificazione internazionale di qualità, ISO 9001 sin dal 1996.
Dal 2000 la proprietà del cantiere è passata sotto il controllo della famiglia Cecchini, subentrata al Gruppo Montanari. Gli ingenti investimenti che hanno caratterizzato la strategia di quest'ultimo periodo, hanno permesso l'ampliamento del cantiere, portato a termine nel 2001 con l'acquisizione di aree attigue. In particolare i lavori hanno riguardato il consolidamento della zona di scalo, per cui alla prima linea di varo se ne è affiancata un'altra: questo consente di posizionare una seconda nave di pari dimensioni a fianco di una prima e di lavorare alla costruzione di due unità navali contemporaneamente. Il cantiere può quindi continuare a costruire grandi navi da carico ad alta tecnologia, senza perdere di vista la produzione di altre tipologie d'imbarcazioni, anche grazie alla sinergia con lo stabilimento di Fano, già di proprietà del Gruppo Cecchini: motopescherecci d'altura e barche da lavoro.
Nel marzo 2002 il cantiere ha consegnato alla compagnia armatrice Navigazione Montanari la motonave “Valdisole”,
che con i suoi 123 metri di lunghezza era la più grande nave mai costruita nel porto di Pesaro. L'unità, la ventottesima della flotta Navigazione Montanari, è stata adibita a traffico internazionale nell'ambito del pool Gaschem Hamburg - Gasmare Milano. La “Valderice”, gemella della “Valdisole”, completa un piano di investimenti realizzato dalla compagnia armatrice, che per queste due unità sfiora complessivamente i 67 milioni di euro.
Il gruppo Cecchini
La famiglia Cecchini è una firma storica dell'industria nautica. Il gruppo imprenditoriale è una delle realtà cantieristiche marchigiane già a partire dai primi anni '60: quando Sergio Cecchini, socio fondatore dell'azienda, iniziò ad occuparsi di questa attività. Oggi al padre Sergio si è affiancata la nuova generazione della famiglia, con i figli Ennio e Andrea: a questi uomini è demandato il compito di continuare e rafforzare la tradizione cantieristica pesarese, da sempre votata alla costruzione di navi da trasporto come gassiere, bitumiere e chimichiere.
Tra i lavori completati nel 2002, va anche ricordata la consegna di quattro catamarani commissionati dal Ministero dei Trasporti per conto della “Gestione Governativa della Navigazione sui Laghi”. Questi catamarani, realizzati in lega leggera, sono imbarcazioni adibite al trasporto passeggeri: tre sono utilizzati sul lago di Como (il “Città di Como”, il “Città di Lecco” e il “Tivano”), uno solca le acque del lago di Garda (il “Freccia del Garda”). Raggiungono la velocità di circa 30 nodi, hanno una portata di 180 persone e vengono governati da un equipaggio di appena tre uomini. I servizi svolti da queste imbarcazioni sono quelli di “linea” all'interno dei due laghi: veri e propri autobus galleggianti, utilissimi per i lavoratori pendolari e i residenti di quelle zone, che vengono anche utilizzati in particolari momenti dell'anno come battelli per i turisti.
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