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Segnalazioni editoriali

Continua la fortunata serie dei libri di Valentino Valentini sulla cultura gastronomica e artigianale delle Marche. A meno di nove mesi dalla pubblicazione di “Mestieri di ieri e di oggi”, è stato presentato a fine maggio “Ricette marchigiane di baccalà e stoccafisso” (Edizioni Grapho 5): più di cento di ricette, precedute da un inquadramento storico sulle origini di questi pesci della famiglia dei “gadidi” che vivono nelle gelide acque dei mari del nord. In particolare, fra le oltre 140 specie, i merluzzi della Norvegia – fino a metà del secolo scorso – venivano eviscerati, lavati con acqua di mare, legati a coppie per la coda e messi all'aria ad asciugare: il pesce disidratato raggiungeva la consistenza e la durezza del legno. Pare che a far conoscere lo stoccafisso nel nostro Paese sia stato il nobile veneziano Pietro Querini, naufragato nel 1431 col suo equipaggio presso l'arcipelago delle isole Lofoten.

Tra le ricette selezionate si va dal baccalà sotto la cenere con crostatina e lonzino di fico; allo stoccafisso della Vallata del Cesano, con patate, pomodori ciliegini e sedano. Non mancano alcuni riferimenti linguistici e di costume. Ad esempio, se sentite qualcuno dire “a ghi a magnà lu stoccofissu cò le patate”, significa che si sta recando a una cerimonia funebre: perché questo è il piatto offerto in queste circostanze nella zona di Macerata e Recanati.

Affettuoso incontro tra amici, a Palazzo Montani Antaldi, per la presentazione del libro di poesie “I gomitoli dell'amore”, di Bianca Lucchetti Paccapelo. Il titolo non potrebbe essere più appropriato perché tutti i versi pubblicati, oltre a un inno alla Natura, sono una variegata dichiarazione d'amore di Bianca; ricambiata con entusiasmo dalla introduzione-dedica di Giovanni Paccapelo. Pronubi della serata sono stati l'attore Jader Baiocchi e la giornalista Ivana Baldassarri, accompagnati dalla voce vibrante di Lucia Ferrati. Il libro è impreziosito da numerosi disegni di Renato Bertini, che visualizzano e sottolineano alcune delle pagine più intense. E' possibile avere una copia del volume con un'offerta libera a favore dell'Ails, Associazione Italiana Lotta alla Sclerodermia.

E' stato presentato nella sala del consiglio comunale di Pesaro, il libro “Il mio Sessantotto, dalla sacrestia alla contestazione” di Vittorio Tordini, patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Pesaro. Si tratta del ricordo di quell'anno, il '68, che secondo il “Time” separò come un rasoio il passato dal futuro; in un microcosmo dove l'autore, un giovane studente delle scuole medie superiori di Pesaro di bassa estrazione sociale, svolse la sua contestazione: la parrocchia, lo sport e, soprattutto, la scuola. In particolare, viene narrata la lotta di una classe, la V B dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “D. Bramante” di Pesaro, nel cruciale anno della maturità 1968/69, contro un sistema di istruzione scolastico ossificato, arretrato nei metodi di insegnamento e minato dal tarlo dell'autoritarismo di alcuni insegnanti. La contestazione lascerà all'autore le cicatrici di una  temporanea sconfitta, mentre nella scuola il conflitto  fra alunni e insegnanti, con il preside Lisotti gran mediatore e moderatore, continuò per tutto l'anno scolastico abbandonando, però, la vendetta come motivo conduttore per lasciare il posto a una voglia di giustizia, di libertà, di diritti da acquisire e da un'ansia di rinnovamento di una scuola arretrata rispetto alle altre nazioni europee.

Appassionato di storia, Valentino Rocchi approfitta di un avvenimento, storicamente accaduto all'inizio del 1800 a Monte Santa Maria (un colle ameno fra quelli che separano le valli del fiume Metauro e del fiume Foglia), per scrivere il suo ultimo romanzo “La padrona di Santa Maria” (edizione Giraldi). Si tratta di un avvenimento che oggi, nei giornali, scomparirebbe o quasi, o verrebbe narrato in poche righe di cronaca nera. Da una precisa e dettagliata documentazione l'autore raccoglie l'invito per disegnare nella prima parte del romanzo, seguendo la vita di una giovane donna affascinante di forte carattere, le motivazioni per quella conclusione. Ne deriva anche un affresco della società che vive nell'ambiente rurale di quel periodo, che mette in evidenza due elementi negativi: la mezzadria e il potere temporale della chiesa.

L'estasi della luna, un brivido di seta, il grembo del cielo, spighe fulgenti, il respiro delle farfalle. Sono alcuni frammenti dell'universo poetico di Bianca Bonazzoli dove natura, ambienti domestici, colori e ricordi convivono in un piacevole equilibrio. Il suo ultimo libro di poesie, “Controluce” (completato da sei raccontini in forma di diario personale), è stato presentato presso la sala della Provincia il 26 maggio da Ivana Baldassarri; mentre Amarilli Sucato ha interpretato la lettura poetica di alcuni brani (interventi musicali, voce e arpa celtica di Daniela Battisti). “Gli occhi di Bianca – ha detto Ivana Baldassarri – vedono cose che ad altri sfuggono: muti dialoghi tra i fiori, improvvisi raggelamenti d'aria, persistere di note musicali a esecuzione conclusa, grovigli di minuti separati da tulipani (…) un cortocircuito virtuoso fra corpo e cosmo, tra sensualità naturale e anima delle cose.

E' stato presentato all'Hotel Alexander Museum il libro dello scrittore pesarese Paolo Tebaldi, che dal 1964 è emigrato in Svizzera. Col titolo di “Quasi un dongiovanni” (editore Il Filo) raccoglie 70 brevi racconti in cui si parla soprattutto di sesso: cioè dei complicati rapporti amorosi fra uomini e donne. Ma il lettore rimarrà deluso se pensa di aver acquistato una sorta di edizione occidentale del Kamasutra o una raccolta di storie boccaccesche del terzo millennio. Infatti l'autore evita la descrizione di situazioni scabrose e tratta in modo didascalico argomenti molto nobili: dall'estetica di Lukacs al cubismo sintetico di Henry Moore; dall'antropologia strutturale di Levi Strauss alla psicoanalisi di Freud; dal canto gregoriano alle ouvertures rossiniane.

Presentato in Provincia il rapporto annuale Ambiente Italia 2009 di Legambiente sullo stato di salute del nostro Paese elaborato dall'omonimo istituto di ricerche (Edizioni Ambiente). “In questo territorio siamo distanti dal raggiungere un livello almeno accettabile di raccolta differenziata col sistema 'porta a porta' per favorire il riciclaggio dei rifiuti”, hanno commentato Enzo Frulla e Luigino Quarchioni, rispettivamente presidente del circolo il Ragusello di Pesaro e presidente di Legambiente Marche. “Su questo chiediamo di riflettere ai futuri amministratori provinciali e comunali. Nella provincia di Pesaro-Urbino la produzione di rifiuti inoltre ammonta a 618 kg all'anno per ogni abitante (dati Ispra 2007 – Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale), il dato peggiore tra le province marchigiane”.

E' stato presentato a Pesaro nella chiesa di San Giovanni Battista il libro di Gabriella Cambrini Sanchini dal titolo "Ho consumato i miei sandali per le vie di Pesaro'': una biografia di Fra' Arduino Priori nel 22° anniversario della morte. Come ha ricordato l'autrice, “Fra' Arduino ha cominciato a calpestare l'acciottolato della nostra città fin dal 1937, proveniente da Cupramontana suo paese d'origine, dove aveva lasciato una famiglia profondamente cristiana, di condizioni molto modeste. Era il frate della questua. Per questo servizio camminava da mattina a sera per le vie di Pesaro, instancabile e sorridente, preparato ai più diversi incontri e appuntamenti, ma pronto ad accogliere con serenità e ottimismo anche l'imprevedibile e l'inaspettato. Sapeva cogliere il disagio interiore sui volti di tutti, ma soprattutto su quelli dei socialmente emarginati”.


 
 
 
 
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