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Cinque consigli per un matrimonio felice

“Si sposarono e vissero felici e contenti”. Ma è proprio vero che basta sposarsi per vivere felici e contenti? Ad annusare l'aria che tira in questi giorni non mi pare, al contrario vivere in due sotto lo stesso tetto è sempre più difficile.
Un tempo era tutto un altro discorso: la donna era remissiva e subalterna, l'uomo era il capofamiglia, i ruoli erano chiari e le cose filavano più o meno lisce, così almeno sembravano all'esterno del nucleo familiare. Oggigiorno, giustamente, c'è parità e i ruoli di un tempo sono saltati. Come ha reagito l'uomo? Malino. C'è quello che, spinto da forte spirito egualitario, aiuta regolarmente la propria donna in casa. Dopo un po' diventa triste. C'è quello che vuole restaurare gli antichi privilegi. Dopo un po' diventa triste lei. C'è quello che tenta un mix dei due precedenti e dopo un po' passa la voglia di fare all'amore e tutti e due diventano tristi. Sembra una situazione senza scampo, il matrimonio tradizionale è finito!
Niente paura, ci siamo noi dello staff tecnico dello Specchio che, dopo aver risolto brillantemente molti altri problemi dei nostri lettori, abbiamo deciso di interpellare un gruppo di esperti, professori in sociologia, psicopatologia, psichiatria, pilotetraectalogia, ottenendo una serie di consigli essenziali per approdare ad un matrimonio felice. Vediamoli.
1) Non sposarti. Al momento hai sicuramente altre cose più urgenti e più importanti da fare.
2) Rimanda. Prenditi una pausa di riflessione, non fare cose affrettate: “la gatta frettolosa fa i mici ciechi”, dice un saggio proverbio popolare. Vai a farti un bel viaggio ristoratore e se, durante il viaggio, ti innamori di qualcun'altra/o, è la prova che sposarti non era proprio il caso.
3) Convivi, almeno per un po'. Ricorda che a scatola chiusa si compra solo Arrigoni quindi, se il tuo futuro coniuge non si chiama “Arrigoni”, mi sembra saggio sperimentarlo. Anche se l'hai già sperimentato/a sessualmente e la cosa ti sembra possa funzionare, abbi presente che esistono migliaia, forse milioni, di partner sessualmente certamente migliori e che se “chi si accontenta gode”, si può comunque godere di più. Non voglio insistere, ma chi verrà a vivere con te potrebbe mostrare nella convivenza (termine che già implica una opprimente riduzione della propria libertà, non ti pare?) difetti insostenibili. Ad esempio potrebbe russare la notte, potrebbe avere vizi strani o esigenze difficili da soddisfare. Potrebbe emanare odori molesti o avere l'alito pesante, cose facilmente celabili in incontri di poche ore, ma dalle conseguenze drammatiche nella convivenza. “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” recita un altro saggio proverbio popolare. Sperimentare prima di sposarsi è dunque un imperativo categorico.
4) Iscriviti all'AIPIMAT (Associazione Internazionale Per Il matrimonio A Termine) e lotta insieme a noi affinché sia introdotto il matrimonio con scadenza. Preso atto che dopo un po' il matrimonio finisce o comunque stanca assai, si tratta di considerare “normale” che il matrimonio scada, poniamo, dopo cinque anni. Se si è soddisfatti si può rinnovare, diversamente si chiude senza tanti soldi agli avvocati e file nei tribunali.
5) Malgrado tutti i consigli che ti abbiamo dato, hai dunque scelto la strada più difficile: ti sei sposato/a. Niente paura, ce la puoi ancora fare. A patto di seguire scrupolosamente i nostri consigli.
Primo: mantieniti in forma, la decadenza fisica non piace a nessuno.
Secondo: un matrimonio può reggere se ciascun coniuge è consapevole di avere una sovranità limitata sull'altro. Perciò niente domande inquisitorie del tipo “Cosa hai fatto ieri sera, che sei rincasato/a tardissimo?” oppure, “chi ti ha telefonato, che avevi un tono così confidenziale?”. Ciascun partner deve avere spazi fisici e temporali indipendenti dall'altro. Perciò vanno benissimo le vacanze separate, le cene separate, le palestre separate, i lavori separati, le amicizie separate, insomma la probabilità che un matrimonio funzioni è proporzionale al tempo che ciascun coniuge passa lontano dall'altro, spassandosela il più possibile, naturalmente.
Quando costui (o costei) si ricongiungerà al partner, sarà bello/a, rilassato/a e disponibile, e l'amore naturalmente aumenterà, anziché diminuire: “oggi più di ieri e meno di domani”…

Claudio Mari


 
 
 
 
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