“Alla corte dei Mamiani”, 31 luglio e 1 agosto
Un weekend fitto di appuntamenti con la storia, l’arte, la cultura, gli spettacoli, i banchetti, per rivivere e raccontare una data importante che appartiene alla memoria del castello di S. Angelo in Lizzola. Tutto ha inizio quando, alla fine del 1584, nell’allora S. Agnolo si tenne una grande festa per ringraziare Francesco Maria II° Della Rovere, ultimo duca di Urbino, per l’investitura concessa al Conte Giulio Cesare Mamiani. Lo sforzo congiunto dell’Associazione culturale “G. Branca”e del Comune di S. Angelo ha permesso la realizzazione di questo evento, giunto alla sua 14^ edizione, che intende riproporre la lettura di una pagina molto significativa nella storia del paese.
L’appuntamento di sabato 31 luglio e domenica 1 agosto prevede un crescendo di spettacoli, con cortei storici di nobili e popolani del castello, suonatori di chiarine, tamburini e danzatrici e gare del Palio dell’orso con giochi che richiedono grande abilità e destrezza, disputati tra i due rioni e i due Comuni limitrofi che avevano già partecipato nel 1584 alla cerimonia di investitura: Montefelcino, Ginestreto, Borgo di S. Angelo, Castello di S. Angelo.
Al termine delle gare ai giocatori si affiancheranno le damigelle danzatrici della Corte dei Mamiani accompagnate dai giovani tamburini e suonatori di chiarine, musici con il gruppo Barbarian Pipe Band, composto da tre cornamusieri e due percussionisti, falconieri, giullari, acrobati, il conte Mamiani e famiglia, nobili e popolani, due compagnie d’armi per sfilare in un imponente corteo per le vie del castello e del borgo. Un autentico momento artistico di poesia ed emozione catturerà l’attenzione e lo stupore di ogni partecipante con un grande numero spettacolare della compagnia teatrale Atmo di Bastia Umbra, con attori sui trampoli che usano macchine pirotecniche e giochi di fuoco presentando la leggenda di Prometeo, colui che con l’astuzia rubò il sacro fuoco agli dei: uno spettacolo indimenticabile di grande impatto visivo. Due accampamenti militari vengono allestiti in un piazzale dentro le mura castellane con i Poeti della spada di Urbino, mentre all’ingresso della manifestazione un gruppo di soldati di ventura, l’Ordine delle Croci di Trieste, fa rivivere giochi, duelli e spettacoli d’altri tempi.
Da sottolineare all’interno e lungo i vicoli del centro storico una ricca presenza di artisti e artigiani (uno degli aspetti più significativi e qualificanti della manifestazione) che presentano arti e mestieri del periodo rinascimentale con il mercato storico Schola hominum burgi di Ravenna. Viene ricostruito uno spaccato di vita rinascimentale quanto più veritiero possibile con mestieri, giochi e animazioni di un mondo lontano ma ancora in grado di incuriosire e coinvolgere: dallo schiaccianoci al tiro con l’arco, al birillo che non cade mai e tante altre attività ludiche per i bambini di ieri e di oggi. Ampio spazio è dedicato alla riscoperta di antichi sapori con banchetto rinascimentale in piazza, riservato a tutti i nobili che hanno partecipato al corteo, e cena nelle quattro taverne dove si degustano i piatti tipici della tradizione santangiolese. Domenica 1° agosto la festa si concluderà con la simulazione d’incendio della torre e scintillanti fuochi artificiali, meraviglie pirotecniche della premiata ditta di Meleto di Montegridolfo.
Per info: Piergiorgio Pietrelli 339 2937316, pietrelli@candelara.com