Presentati il 18 giugno, presso la sala di rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, i risultati di alcuni progetti di ricerca per lo sviluppo di nuove terapie nel campo delle malattie rare. Una malattia è considerata "rara" quando colpisce non più di 5 persone ogni 10.000 abitanti: un fenomeno che colpisce milioni di persone in Italia e decine di milioni in tutta Europa. Del resto, il numero di “malattie rare” conosciute e diagnosticate oscilla tra 7.000 e 8.000. Per queste malattie, molto spesso, non sono disponibili farmaci adeguati che invece vengono prodotti dalle grandi industrie farmaceutiche per curare patologie più comuni; molta della ricerca in questo settore è pertanto realizzata da strutture pubbliche. La Fondazione ha finanziato recentemente due progetti di ricerca realizzati a Fano presso il Centro di Biotecnologie, per promuovere la ricerca su nuovi farmaci in oncologia pediatrica e nell’Atassia Teleangectasia. L’incontro, presieduto dal Prof. Giorgio Pedini è stato coordinato dal prof. Mauro Magnani e ha visto tra i relatori i Prof. Mirco Fanelli, le dott.sse Benedetta Donati e Sara Biagiotti. La discussione dei risultati ha visto la partecipazione del dott. Roberto Tonelli (Università di Bologna) e di numerosi docenti tra i quali Marzia Bianchi e Luigia Rossi e studenti del corso di Biotecnologie. Molto toccante la testimonianza di Alfredo De Marini, presidente della Fondazione per lo studio e la ricerca sulle atassie “Davide De Marini”. I risultati ottenuti presso il Centro di Biotecnologie di Fano dal gruppo del prof. Magnani, con il supporto della Fondazione, saranno presto trasferiti nella pratica clinica per una nuova terapia dei pazienti con Atassia di età compresa tra i 4 e 15 anni presso numerosi centri clinici tra cui il Policlinico di Roma e l’Istituto Besta di Milano, Brescia e Torino.
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