La dieta non è un semplice pezzo di carta, una lista dei cibi e delle qualità da mangiare, ma è un nuovo stile di vita. Giorno per giorno, settimana dopo settimana, senza fretta eccessiva ma con determinazione, progredirai verso un “corpo perfetto”, e sarà il tuo stato d'animo che ne avrà i maggiori vantaggi. Sarai più sereno, più sicuro di te, più soddisfatto della tua giornata e della tua vita.
Perdere mezzo chilo la settimana
Poiché l'obesità ha, come ampiamente dimostrato, cause molteplici (genetiche, metaboliche, ormonali, comportamentali), essa va affrontata con più armi, con un metodo multidimensionale che ha tre capisaldi, in ordine di importanza:
· modifica dello stile di vita: i consigli di comportamento che hai letto e che leggerai nei prossimi articoli ti serviranno per controllare la fame, per evitare di “spizzicare” tutto il giorno, per eliminare le eventuali “abbuffate”;
· attività fisica: la palestra e l'attività fisica in casa e fuori casa, o lo sport dovranno divenire per te un'abitudine, per oggi e per il futuro;
· dieta: è indispensabile una dieta personalizzata, assegnata dal medico dietologo, facile e adatta a dimagrire senza fatica e soprattutto senza scompensi fisici e psicologici.
Allo stato attuale ci sono solo due modi efficaci per dimagrire, che devono essere sempre associati:
1) mangiare di meno: diminuire l'apporto di calorie alimentari, imparando ad evitare i cibi più “calorici” e mangiando quindi di meno: non tanto come volume di cibo, ma come calorie;
2) consumare di più: aumentare il consumo di calorie, facendo cioè molta più attività fisica e sportiva.
La chimica e la medicina ci dicono che per perdere un chilogrammo di peso superfluo del nostro corpo, costituito soprattutto da grasso e da poca acqua, occorre “bruciare” circa 8.000 calorie.
Una donna con vita mediamente sedentaria (impiegata, commessa, insegnante) non consuma più di 2.000-2.200 calorie al giorno. Quindi, se ne mangia di più, inevitabilmente ingrassa. Durante una dieta dimagrante, viceversa, se ogni giorno la differenza tra le calorie introdotte con gli alimenti (supponiamo ad esempio 1.200 kcal) e quelle consumate (ad esempio 2.200 kcal) è negativa, cioè sono più le calorie consumate di quelle introdotte, si consuma il grasso dei depositi del corpo e si dimagrisce (nell'esempio citato con una differenza di: 2.200 - 1.200 = 1.000 kcal, in otto giorni si perde 1 chilo). Viceversa, mangiando anche soltanto 100 calorie più del necessario tutti i giorni, ci si può ingrassare di circa 4 chili in un anno e di 20 chili in cinque anni!
Introdurre meno calorie
Purtroppo non è tutto così semplice perché l'organismo, specialmente di una persona obesa, dopo qualche settimana di dieta si adatta alla riduzione calorica e tende a diminuire i consumi. Probabilmente ciò avviene perché, diminuendo il peso, non diminuisce solo il grasso, ma anche la massa muscolare, che è quella più attiva metabolicamente, e si riduce il peso del corpo da “trasportare” tutti i giorni. Un altro buon motivo è perché, per le ben note leggi della sopravvivenza, le cellule messe “a stecchetto”, imparano a ridurre gli sprechi energetici e a risparmiare calorie. Il metabolismo allora rallenta ed ecco perché si perdono facilmente i primi chilogrammi, che oltretutto sono costituiti prevalentemente da acqua e non da grasso, mentre è più difficile perdere i successivi. Inoltre, se si smette la dieta o se si fanno frequenti “strappi” alle regole, il peso si riacquista rapidamente e s'incorre nella cosiddetta “sindrome dello yo-yo” o della “fisarmonica”, caratterizzata da dimagrimenti seguiti da nuovi e rapidi ingrassamenti. Solo modificando lentamente le abitudini alimentari e di vita si riesce ad influire permanentemente sull'adipostato, una specie di “termostato” che sta nel cervello e che regola il metabolismo basale e di conseguenza la quantità di grasso corporeo e il peso di ogni individuo.
La dieta deve essere graduale, non drastica, deve durare almeno sei mesi e ad essa deve seguire un mantenimento a lungo termine delle buone abitudini apprese, anche per tutta la vita. Non per niente dieta significa “abitudine quotidiana”, “regola di tutti i giorni” (dal latino dies = giorno) e quindi “stile di vita”, comprendendo sia l'alimentazione, sia l'attività fisico-sportiva e le reazioni mentali ed affettive agli stress e alle difficoltà della vita.
Ne consegue che nella dieta occorre essere costanti (è meglio un risultato lento ma duraturo, che un risultato rapido, ma effimero!), seguendo con precisione la dieta e introducendo così soltanto le calorie prescritte. Solo cambiamenti permanenti e complessivi dello stile di vita garantiscono il mantenimento a lungo termine del peso perduto.
Aumentare il consumo di energia
Ciò si ottiene in vari modi:
· aumentando l'attività fisica: facendo tutti i giorni ginnastica e sport per almeno mezz'ora, ricorrendo a piccoli espedienti quotidiani (non usare l'ascensore, andare a piedi e di buon passo o in bicicletta invece che in auto, fare alcune faccende di casa senza elettrodomestici, ecc.);
· iscrivendosi ad una palestra, per fare almeno tre volte la settimana un'ora di ginnastica. In alternativa potrai fare cyclette, tapis roulant, step o ginnastica in casa mezz'ora tutti i giorni, oppure passeggiate e corsette all'aperto.
Luciano Baffioni Venturi
Tel. 0721 31402