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BCC Gradara: Assemblea e festa del socio
al Parco Le Navi

L'architetto Fausto Caldari, presidente della BCC Gradara.

La giornata è iniziata alle ore 9 con la parte straordinaria dell'Assemblea, per l'approvazione dell'adeguamento dello statuto sociale alle nuove normative nazionali riguardanti le società cooperative, a cui ha fatto seguito la parte ordinaria con l'approvazione del bilancio d'esercizio 2004.
Un bilancio che presenta numeri record, di cui l'utile di 3.693.000 euro (in aumento del 40% rispetto all'anno precedente) non è altro che il risultato dell'aumento del consenso e della soddisfazione dei clienti verso questo Istituto, grazie anche alle aperture di due nuove filiali a Pesaro e a Riccione, partite subito con il piede giusto riscuotendo grande fiducia in piazze altamente concorrenziali.
Sul lato della raccolta diretta, un grandissimo successo hanno riscontrato le obbligazioni del nostro Istituto, che hanno fatto aumentare nel corso del 2004 il totale della raccolta di oltre 25 milioni di euro, portandola globalmente a 283,45 milioni di euro.
Gli impieghi economici hanno registrato un aumento del 27,39% rispetto all'esercizio precedente chiudendo a 247,28 milioni di euro.
Il pomeriggio, dalle ore 15 fino alle ore 23, si è tenuta la Festa del Socio, alla quale hanno partecipato più di 1.500 persone, molte delle quali hanno potuto visitare l'acquario del parco acquatico, grazie al biglietto d'ingresso offerto dalla Banca.
La festa è stata introdotta dalla Banda di Gradara; è seguito il saluto del Presidente Fausto Caldari e la premiazione con una medaglia d'oro per i 32 soci con più di 40 anni di permanenza nella compagine sociale.
Poi il buffet, lo spettacolo dei circensi Orfei, l'orchestra per i giovani “Galimana Band”. Alle 20 c'è stata una pausa con i maccheroncini, porchetta e ciambella e si è chiuso in bellezza con l'orchestra di Dino Gnassi.
Il presidente Fausto Caldari commenta così questa splendida festa:
“Quest'anno abbiamo voluto regalare una grande festa a tutti i soci ed amici, a tutti coloro che hanno fatto la storia della nostra Banca di Credito Cooperativo e contribuito a migliorare la propria comunità. Sono lavoratori, padri di famiglia, gente per bene, amici che conosciamo. Sono una parte del nostro mondo, persone come noi, che hanno dato fiducia, che hanno ricevuto fiducia, che hanno basato tutta la vita sull'onestà, sulla lealtà, sulla correttezza, sulla famiglia. Gli dobbiamo riconoscenza e gratitudine, consapevoli che il successo del presente, è frutto del lavoro e dei sacrifici del passato.
La BCC di Gradara non è più quella “cosa poco seria”, quel “sogno da matti”, come l'aveva definito lo stesso Don Raffaele Ceccarelli, fondatore del nostro Istituto, in occasione del 25° anniversario della Fondazione. La nostra Banca oggi è una realtà, una cosa talmente seria da incidere in modo significativo sull'economia del proprio territorio, una banca che contribuisce a migliorare la qualità di vita della nostra comunità. La Cassa Rurale di ieri, quella costituita il 25 marzo 1911 da Don Raffaele e da 37 soci fondatori, con 37 lire di capitale sociale, con tanta speranza e grande determinazione; e la BCC di oggi, con 10 filiali, 1.500 soci e 30 milioni di euro di patrimonio, sono la stessa azienda, con una formula imprenditoriale specifica caratterizzata da tre elementi fortemente collegati fra di loro: la cooperazione, la mutualità, il localismo.
Questa festa ci ha dato l'occasione e l'opportunità di fare memoria, per trovare nel passato la ragione del presente, e nel proprio codice genetico un nuovo slancio per il futuro. Il progetto per il nostro futuro sta essenzialmente nella linea di continuità e nello sviluppo di questi elementi; nell'impegno a promuovere la crescita del territorio, a fabbricare fiducia, ad offrire opportunità, con un'attenzione particolare alle famiglie, ai piccoli operatori, ai giovani, a tutti coloro che desiderano intraprendere.
E' importante la valorizzazione del patrimonio umano della BCC, quello rappresentato dalle persone, ed in particolare dai soci, dai collaboratori, dai clienti. La Festa del Socio è un modo concreto, quindi, per riaffermare la centralità di chi ha voluto, e continua a volere, la vita e lo sviluppo della nostra banca. Tale festa è del resto concepibile, solo in una Banca di Credito Cooperativo; non è immaginabile dove il socio è un numero, un azionista qualunque, senza un volto ed una storia.  Ogni socio è al tempo stesso proprietario, utente e beneficiario: indirizza cioè, l'attività dell'azienda e, insieme, ne beneficia. Per questo motivo, si può affermare che i soci sono il primo patrimonio di una Banca di Credito Cooperativo. I soci, gli amministratori, gli impiegati, i clienti, quindi le persone, sono il primo capitale, il più importante, delle nostre banche.
Qualcuno mi ha chiesto recentemente: perché una BCC viene identificata come BANCA DI CASA TUA, e quanto è importante? 
- La banca di casa tua è quella su cui puoi contare, perché non lascerà mai la tua zona. Una BCC non si sposta mai; opera sul territorio dove è nata e per queste ragioni ha tutto l'interesse a trattare al meglio i propri soci e clienti.
- La banca di casa tua ti conosce, e sa leggere anche oltre i numeri.
- La banca di casa tua reinveste sul territorio, per la comunità, non solo con iniziative occasionali ma sempre, alimentando un percorso virtuoso e reale che produce ricchezza sul luogo, che incrementa la possibilità di lavoro per i nostri giovani, che migliora la nostra economia, che contribuisce a creare serenità all'interno della famiglia.
La BCC riesce ad essere realmente prossima alla gente, ad avere con le persone un rapporto così fondato sulla conoscenza, da innescare un meccanismo di fiducia reciproca in base al quale “se ti conosco e so chi sei, posso fidarmi di te”. Fiducia quindi, una parola importante da conquistare e da mantenere; un bene primario, del quale si avverte in questo momento un grande bisogno, a livello sociale, civile ed anche economico.
Le BCC alimentano la fiducia, dando “credito”: e non soltanto con l'erogazione di prestiti, ma con la crescita dell'attenzione, dell'ascolto, della considerazione verso le esigenze delle comunità locali.”

       Arch. Fausto Caldari
             Presidente BCC Gradara

 



 
 
 
 
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