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Nella foto: da sinistra Damir Marchetti (Presidente provinciale Assoittici-Confesercenti e presidente dell'associazione "Le delizie dell'Adriatico), Daniele Cruciani (presidente del Mercato Ittico di Pesaro), Luca Pieri (assessore Attività Economiche e Turismo Comune di Pesaro), Massimo Pagnini (Cantina Montecappone - Jesi)
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Profumo di mare a Pesaro, grazie all'iniziativa “Pesci fuor d'acqua” promossa da “Le Delizie dell'Adriatico”, associazione per la promozione della gastronomia marinara presieduta da Damir Marchetti. Per quattro venerdì – a partire dalle ore 18.30 – viene servito un piatto unico di pesce fresco e un bicchiere di vino doc presso l'Enoteca di Via Rossini: costo 10 euro. Nel mese di maggio rimangono due appuntamenti: ‘Le paste' (4 maggio): stringotti al pomodoro con acciughe sotto sale, risotto del pescatore, farfalle con cavolfiori e alici fresche; e la classica ‘Grigliata' (11 maggio). “Scopo dell'iniziativa – sottolinea Daniele Cruciani – è incentivare il consumo del pesce fresco dell'Adriatico: con una particolare attenzione per le specie considerate meno pregiate. I cosiddetti pesci poveri, come ad esempio il sardoncino, lo sgombro, i suri, possono essere altrettanto appetitosi quanto gli scampi e le aragoste: con ottime caratteristiche organolettiche e nutrizionali e prezzi alla portata di tutte le famiglie”.
Oltre al Mercato ittico di Pesaro, collaborano all'iniziativa Assoittici-Confesercenti, Assessorato allo Sviluppo Economico e Turismo del Comune di Pesaro, Enoteca comunale Rossini, Panificio Pagnoni e Cantina Montecappone di Jesi. Ma i veri protagonisti dell'iniziativa sono i pescivendoli, esperti del mare e delle sue eccellenze alimentari. Pochi conoscono il pesce meglio di loro, che lo sanno pulire, conservare, cucinare e portare in tavola: valorizzando una delle risorse alimentari ed economiche più importanti del nostro territorio, sempre più apprezzata dai consumatori sia a livello nazionale, sia a livello locale: lo dimostra il boom di vendite registrato in questi ultimi anni dal mercato ittico all'ingrosso di Pesaro.
L'asta olandese
Il Mercato ittico è gestito da una cooperativa di commercianti e di marinai che è subentrata nel 2001 alla precedente gestione del Comune. La cooperativa, promossa dalla Confesercenti e presieduta da Daniele Cruciani, ha fatto registrare negli ultimi anni un notevole aumento del fatturato, passato dai circa 1,5 miliardi di vecchie lire ai tempi della gestione comunale ai 4 miliardi del 2006 (oltre 2 milioni di euro).
Alle cinque in punto del mattino, quattro giorni alla settimana, parte l'asta al ribasso nel capannone di Via Lombardia: la cosiddetta “asta olandese”, perché introdotta originariamente ad Amsterdam per il mercato dei fiori. Dagli scranni sopraelevati, disposti attorno al grande quadro luminoso che riporta le offerte, i commercianti fermano il prezzo del “contatore” elettronico (azionato dall'astatore), con un semplice clic sul pulsante del tavolo. Al prezzo va poi aggiunta l'IVA e il costo del facchinaggio. Un sistema computerizzato provvede immediatamente a stampare il biglietto della transazione, con i relativi addebiti e accrediti bancari, e le cassette vengono allineate dagli addetti nella postazione dell'acquirente. Così le triglie, gli scampi, i rospi, le sogliole, i merluzzi, le seppie passano di mano in pochi secondi. Nel giro di tre quarti d'ora, circa venti quintali di pesce finiscono sui furgoncini; e – poco dopo – sulle nostre tavole.
Tra i produttori presenti al mercato, troneggia Giuseppe Gasparroni, detto Mangiafuoco: 57 anni, un omaccione di un metro e ottanta dai capelli bianchi, che viene da Civitanova; ha due figli in mare cui sono affidati i pescherecci di famiglia. Le battute di pesca cominciano poco dopo la mezzanotte tra domenica e lunedì: con sbarchi ogni 24 ore per depositare il pescato sulla banchina e riprendere il mare. Così ogni settimana, fino al venerdì, quando si torna a casa; e magari si debbono anche riparare le reti.
Questa è la vita dei marinai; e quella dei rivenditori che ogni giorno si alzano prima delle quattro per approvvigionarsi al Mercato ittico. Compriamo anche questa fatica quando andiamo in pescheria: magari brontolando per i prezzi troppo alti.