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Una schiacciata vincente di Sheilla.
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Era iniziato malissimo il mese di aprile: i lettori ricorderanno il nostro servizio da Prato, dettato quasi a braccio con le rotative già in moto, per l'aggiornamento della finale di Coppa Italia, vinta nettamente da Perugia sulle pesaresi, all'altezza solo nel primo set. Un pesce d'aprile veramente indigesto. Poi altra sconfitta sempre a Perugia il venerdì santo, in campionato: ancora più netta, nel gioco e nel punteggio (0 a 3). Ed in classifica la Scavolini precipita addirittura al quinto posto, raggiunta e superata proprio dalle umbre. Ma dopo Pasqua…la resurrezione! A Chieri la svolta: dopo il primo set inguardabile e degno del periodo nero, le ragazze ritrovano se stesse, ed in un clima torrido in tutti i sensi (sia dal lato metereologico che per il tifo caldissimo) si impongono con tre magnifici set sulle piemontesi, portando a casa tre punti preziosi. Nella stessa giornata Perugia cade a Bergamo, cedendo il quarto posto a Pesaro. Il calendario poi ripropone al Paladionigi la sfida con Bergamo, dopo quella di Prato di tre settimane prima: se Perugia è la bestia nera di Pesaro, Pesaro a sua volta lo è di Bergamo, sconfitta ( e nettamente) per la quarta volta su quattro gare, fra campionato e semifinali di coppe, e raggiunta in classifica a pari punti . Ma il terzo posto è ancora delle orobiche, avvantaggiate dal quoziente set. Altra gara ostica a Santeramo, dove tutte le grandi hanno pagato dazio: Perugia è stata sconfitta per 3 a 2, mentre Jesi, Bergamo e Novara hanno vinto, ma solo per 3 a 2, lasciando quindi un punto a testa alle coriacee (almeno sul loro campo) pugliesi. Le colibrì giocano una partita perfetta vincendo con un secco 3 a 0, più facile del previsto. A Pesaro si “gufa” perché Bergamo perda almeno un set a Chieri, “conditio sine qua non” per poter raggiungere il terzo posto. Ma le orobiche si riprendono, dopo la batosta pesarese, vincendo alla grande con il massimo punteggio. Ma la sorpresa è dietro l'angolo: proprio alla penultima giornata la Foppapedretti in casa si fa sorprendere da Altamura: infatti dopo aver dominato i primi due set per 25 a 14, c'è il “relax” fatale nel terzo set, vinto dalle pugliesi per 26 a 24. E Pesaro ne approfitta: va in campo in casa contro Forlì, conoscendo già il risultato delle bergamasche, che avevano anticipato di qualche ora il loro incontro casalingo, vinto solo per 3 a 1. La Scavolini gioca concentrata contro le romagnole già retrocesse, ma orgogliose e decise a far bella figura. Vinti i primi due set a quota 21, le colibrì spingono sull'acceleratore nel terzo set (quello solitamente più a rischio, quello delle distrazioni, quello chiamato “sindrome del terzo set”, appunto) e dimostrano di aver superato le incertezze di un tempo: il 25 a 14 chiude infatti le ostilità. Con Bergamo si è a pari punti (48), a pari numero di vittorie (16), con lo stesso quoziente set (2.30 %) ma il migliore quoziente - punti dà a Pesaro l'agognato terzo posto. Ma non è finita, perché a Chieri la sconfitta della Monteschiavo, che la settimana prima aveva dominato la capolista Novara, mette in discussione anche il secondo posto, che sarebbe appannaggio delle pesaresi, se Bergamo andasse a vincere proprio a Jesi l'ultima gara della regular season, per riprendersi il terzo posto, che le consentirebbe di evitare nei play-off la quinta classificata, vale a dire Perugia. E Jesi, che nutriva ambizioni per il primo posto, si ritroverebbe addirittura quarta. Le certezze sono per ora il primo posto di Novara, la retrocessione di Piacenza (insieme a Forlì) e la salvezza delle due pugliesi, comunque fuori dai play-off. Il resto della griglia sarà determinato dall'ultima giornata. Dio del volley che finale di campionato ci stai regalando!
Alessandro Mainoldi
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