Luigi Della Santa (1815-1860): era baritono, rampollo di un'ottima famiglia allocata nella dimora dei nobili Astolfi, fanesi. Fin dagli esordi in teatro fu in dimestichezza con il marchigiano Alessandro Lanari, fiorentino di attività e di musicali intraprese, il “Napoleone degli impresari” come lo chiamavano. Con il Lanari, onnipresente a Milano, Napoli, Venezia e nei maggiori teatri, burbero e paterno nume dei suoi scritturati compositori e cantanti, ottenne i primi giovanili ingaggi in compagnia di eccellenti colleghi a Firenze, Forlì, alla Fenice di Senigallia e all'altra, la splendida Fenice di Venezia (oggi ricostruita, evviva). Cantò per lo più all'estero (Vienna, Varsavia, Berlino, Bruxelles, Copenaghen), arduo precisarne le tappe. Non sappiamo come si sia acceso il suo amore per il celebre soprano e futura moglie Marcellina Lotti che si diceva onorata di essere anche cittadina fanese. Nella speranza di ritrovamenti su Luigi Della Santa proviamo a descriverlo da un ritratto: “Viso di fattezze delicate, forse chiaro di occhi e di chiome, espressività da coltivato conversatore di salotto”. Vorremmo saperne di più, nel frattempo a rivederci baritono Della Santa, lasciandoti assiso nella storica dimora degli Astolfi.
Rossana Tonini Bossi
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