I nostri padri ...
che hanno visto gli orrori della guerra con gli occhi di un bambino,
che avevano le loro umili mani sporche solo di lavoro,
che hanno cresciuto i propri figli con tanta gioia e tanti sacrifici,
che non si sono mai tirati indietro di fronte alle responsabilità,
che ormai se ne sono andati quasi tutti, pian pianino, in silenzio come sono venuti, con orgoglio e dignità, uno alla volta, come gli ultimi fogli di un calendario: rimangono a noi figli i gesti, le parole, le immagini, gli odori, i suoni, le emozioni provate al loro fianco...
non è poca cosa!
PaPo 61
Figlio mio,
ero forte come te,
non ho più niente da darti:
solo dignità
e saggezza.
Sto barcollando,
con commozione ti do
l'unica arma che ho:
è il mio bastone
tramandalo alla tua generazione.
Ciao figlio mio.
Vittorio Uguccioni