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Difesa dei consumatori

Banche e Assicurazioni

Il titolare di un libretto di risparmio, ha diritto a ricevere l'estratto conto?

L'attuale legislazione non prevede l'obbligatorietà degli estratti conto sui libretti di risparmio, però sul libretto è indicato il tasso d'interesse. Si tratterà di effettuare i calcoli per controllare la somma da imputare al conto interessi.

Quali sono le operazioni bancarie che hanno l'obbligo della pubblicità, ovvero, per le quali la legge prevede l'esposizione in banca delle modalità di funzionamento?

Operazioni di raccolta, conti correnti, libretti di deposito, buoni fruttiferi, certificati di deposito, operazioni di prestito e finanziamento a tasso ordinario, crediti personali, ipotecari, mutui e finanziamenti a tasso fisso, credito agrario, affidamenti in conto corrente, sconto di portafoglio, servizi, bonifici, deposito di titoli, servizio incasso effetti, pagamento utenze, contributi e tributi, cambio di valuta, negoziazione di assegni. Per tutte queste operazioni deve essere indicato il tasso minimo dovuto dalla clientela, (tasso attivo) e quello minimo dovuto dagli istituto di credito (tasso passivo). Per l'emissione dei titoli dovrà essere indicato il rendimento effettivo nonché le condizioni di spese per le quali il rendimento potrebbe variare.

E' reato l'assegno post-datato?

Con la legge n. 386 non è più considerato reato l'emissione di un assegno senza data o a tempo differito, non è più previsto l'obbligo della disponibilità dei fondi al momento dell'emissione dell'assegno ma solo alla data della sua riscossione. E' valida la clausola sottoscritta che consente alla banca di applicare il tasso d'interesse usualmente praticato sulla piazza.

La polizza assicurativa RCA copre la garanzia, nei 15 giorni successivi alla scadenza, concessi per effettuare il pagamento?

L'art. 1901 C.C. concede alla scadenza indicata nel contrassegno ulteriori 15 giorni per effettuare il pagamento, pertanto l'utente, anche se non ha provveduto a pagare alla scadenza, gode della copertura assicurativa fino al termine dei 15 giorni successivi.

Quando avviene un incidente, quali sono gli obblighi dell'assicurato?

Denunciare alla propria assicurazione il sinistro entro 3 giorni dal momento in cui è avvenuto, diversamente la compagnia di assicurazioni potrebbe eccepire la mancata denuncia e contestare l'erogazione dell'indennizzo.

Come funziona la polizza vita "mista"?

La società assicuratrice paga un capitale convertibile eventualmente in rendita quando l'assicurato ha raggiunto una certa età. Paga invece un capitale a favore del beneficiario se l'assicurato muore prematuramente.

Attenzione! Se siete assicurati contro il furto, non lasciate la porta socchiusa o le chiavi nella toppa esterna. Occorre chiudere dall'interno sempre anche quando si è in casa. Infatti se il ladro penetra nell'abitazione senza che il proprietario se ne accorga saranno problemi: il furto con destrezza non verrà indennizzato.

Il Caso: Vacanze e regali

La signora C.I. di Pesaro viene contattata telefonicamente dalla Società Tenerife en Semanas S.L. di Padova e convocata presso un noto albergo di Pesaro per ricevere in regalo alcuni oggetti. All'arrivo in albergo della signora, la Società aveva predisposto un manifestazione-spettacolo dove tutti gli invitati venivano chiamati per esprimere giudizi o pareri sulle sue proposte davanti ad un numerosissimo pubblico. Il tutto realizzato con lo scopo ben preciso di coinvolgere tutti i futuri acquirenti nella sottoscrizione di contratti di vacanze in multiproprietà. La signora pesarese sottoscriveva regolarmente il contratto e dopo qualche giorno si rendeva conto della scarsa convenienza dell'affare concluso. Poiché il contratto era stato sottoscritto fuori dai locali commerciali e riguardava la vendita di una settimana di vacanze, la malcapitata spediva raccomandata entro i 7 giorni, come previsto dal D.L. 50/92 recedendo dal contratto. La Società di Padova rispondeva sostenendo di non poter accettare il recesso in quanto si trattava di un contratto di locazione immobiliare della durata di 7 giorni e che ai sensi dell'art. 3 del D.L. 50/92 sono esclusi dal diritto di recesso i contratti per la costruzione, vendita e locazione di beni immobili ed i contratti relativi ad altri diritti concernenti beni immobili.

In verità la Società di Padova ha venduto una vacanza organizzata presso un immobile nella località prestabilita, non ha stipulato un contratto con il contraente, per cui l'Associazione ritiene di contestare giudizialmente l'operato della Società a tutela dell'utente consumatore.

Stefano De Bellis
Presidente Associazione Consumatori Utenti- Pesaro
Tel. 0721/33104 - 332995

Telefoni: tariffe agevolate

Forse non tutti sanno che dal 1° ottobre 1996 tutti gli abbonati TELECOM che hanno un basso consumo costante con apparecchio telefonico ad uso domestico e che totalizzano meno di 180 scatti a bimestre, possono chiedere di usufruire delle "condizioni agevolate". Verrà applicato un canone di 16.600 lire, anziché di 28.600 (Iva esclusa) a decorrere al massimo, da 4 mesi dopo la domanda alla TELECOM. A ciò si aggiunge che il costo dei primi 100 scatti bimestrali è di 50 lire (Iva esclusa).

Per accertarsi dei reali consumi e tenerli sotto controllo, basta comporre il 1717 direttamente dall'apparecchio di casa. I moduli per la domanda sono disponibili presso la TELECOM. Per la compilazione e l'accoglimento della domanda, è necessario il codice fiscale dell'abbonato.

Come associazione a tutela dei consumatori, riteniamo che, per poter godere appieno di tale beneficio, non dovrebbe essere l'utenza a fare domanda individuale (basta pensare al disagio che si crea alle persone anziane, direttamente interessate all'agevolazione), bensì dovrebbe essere la TELECOM, sulla base delle rilevazioni bimestrali di consumi "bassi" e "costanti" dei singoli utenti, a darne automaticamente applicazione comunicandolo in bolletta.

166, QUANTO SEI UTILE?

Dopo la bufera legata ai numeri 144 (che tante vittime hanno mietuto tra gli utenti) e la loro attivazione solo su richiesta, si ripone il problema legato all'utilità delle linee 166. Concepite dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni come un servizio sociale per permettere all'utenza telefonica di accedere ad informazioni (relative a borsa, banche, manifestazioni culturali, assistenza e consulenza psicologica) di qualificato contenuto, in molti casi il prefisso che ha sostituito il 144 continua a funzionare come un vero e proprio travestimento per spillare quattrini agli sprovveduti.

Abbiamo personalmente monitorato alcune di queste linee: l'operatore addetto, pur rispondendoci con tono molto professionale, che potevamo usufruire del loro sportello di consulenza psicologica, a nostra richiesta di lettura delle carte ci ha risposto di sì molto solertemente. Il gioco si è presto fatto e la "psicologa" si è trasformata in cartomante in men che non si dica. Ma il bello doveva ancora venire: chiamata un'altra linea rispondeva una voce registrata che si scusava per il protrarsi dell'attesa, che ovviamente durata per tutti i quindici minuti in cui il servizio è restato attivo. Analoga situazione si è ripetuta per altri due successivi tentativi.

Ora ci chiediamo: o il servizio (taroccari di professione insegnano a leggere le carte) riscuote un incredibile successo tanto da intasare le linee, oppure ipotesi più credibile, l'attesa si paga a caro prezzo e la possibilità che qualcuno risponda è praticamente nulla. I nodi poi vengono al pettine col pagamento delle bollette: non sono pochi i casi di utenti, rivoltisi ai nostri sportelli, che avendo figli minori o lasciando sole in casa baby-sitter e collaboratrici domestiche, si sono ritrovati con bollette "roventi" per un uso curioso e smodato di queste linee. Il nostro consiglio a chi ha figli minori non sempre facilmente controllabili, o estranei che girano indisturbati per la casa, è di chiedere alla Telecom la disattivazione delle linee 166, attraverso una lettera in carta semplice (raccomandata A.R.) indicando le proprie generalità ed il codice utente. Se il danno è già stato fatto ricordate che le Associazioni a tutela dei consumatori possono accedere ai tavoli di conciliazione con la Telecom per una risoluzione dignitosa delle controversie relative al pagamento delle maxi-bollette.

Paola Venturi Landini
Consulente Federconsumatori Marche
Pesaro - Tel. 0721/34028


 
 
 
 
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