Dopo aver trattato della compatibilità astrologica fra partners, concluderò il mio tour siderale fornendovi alcuni esempi d'interpretazione dell'oroscopo natale che, come già detto, rappresenta una specie di "segnaletica" di ciò che può essere la vita di un individuo. L'astrologo serio non indulga ad atteggiamenti da vate, da profeta. Esaminando la carta del cielo non dica mai "sarà così", "il destino è questo!", ma usi un linguaggio più moderato. Dato che nessun "oroscopista" può essere certo che le sue interpretazioni saranno del tutto veritiere, si rivolga al consultante dicendogli "può essere che", "è probabile che", "l'indicazione è questa".
Ed ora analizziamo alcuni aspetti molto significativi presenti negli oroscopi di Stefano Casiraghi (ex consorte della principessa Carolina di Monaco) e di Lady Diana Spencer, tratti dal volume "La coppia astrologica" di Giuliana Giani e Mario Paltrinieri (Mondadori, 1988). Il quadro astrale di Stefano (Milano, 8 settembre 1960, ore 22,30) presenta Sole, Urano e Plutone in 4ª Casa e Saturno in 8ª. Sappiamo che il settore 4° rappresenta, fra l'altro, la seconda parte della vita e le condizioni alla fine della stessa. L'astrologo che avesse visionato quel tema natale la notte stessa della nascita del soggetto, avrebbe potuto pronosticare per lui la possibilità di diventare celebre e famoso (il Sole) nella seconda parte dell'esistenza; e/o alla sua fine, una morte improvvisa, fuori dal "normale" e legata a qualcosa di moderno (Urano), una grande trasformazione (Plutone) nella seconda parte della vita (a seguito del matrimonio principesco). Essendo Plutone il signore dell'Ade, la sua presenza nel campo 4° avrebbe potuto far pensare (all'astrologo) ad un tipo di trasformazione foriera di morte vera e propria. Quanto a Saturno, pianeta del destino e "gran malefico" nella tradizione astrologica, il suo posizionamento nella casa della morte (l'8ª) poteva già all'epoca essere visto come l'indicazione di un decesso fatale "voluto dal destino". Ma quello che ancor più colpisce, scrutando la situazione planetaria al momento dell'incidente (ottobre '90) è il transito di Saturno in 8ª a congiungersi con quello natale, come a sottolineare l'appuntamento ineludibile col destino. Colpisce anche che Nettuno, dio del mare, si trovasse nel medesimo settore (morte in mare) e Urano, simbolo dei mezzi moderni (il motoscafo off-shore) e degli imprevisti, occupasse una posizione fra la fine del campo 7° (il matrimonio) e la cuspide dell'8ª (rottura imprevista del matrimonio per morte improvvisa).
Diamo un'occhiata alla mappa di Lady Diana (Sandringham 1° luglio 1961, ore 19,45). Nella sua 8ª casa che, lo dico per l'ennesima volta, rappresenta la morte e il mistero, si trovano già al momento della nascita tre dei cosiddetti pianeti malefici: Urano, Marte e Plutone. Sono segni che fanno pensare: metallo, sangue, violenza (Marte), incidente imprevisto con morte (Urano in 8ª), luogo sotterraneo e intrigo (Plutone)… Volendo essere ancora più puntigliosi notiamo che il settore 8° inizia nel Leone, segno dell'autorità e della regalità (l'incidente "ispirato" dalla Monarchia, come si è più volte ipotizzato?) e che il desiderio di libertà, l'anticonformismo (in amore), le persone amiche (l'autista e la guardia del corpo) tutti simboli, questi, di Urano hanno avuto un ruolo tutt'altro che marginale in un modo o nell'altro in quel tragico epilogo.
Possiamo concludere questo discorso affermando, senza nessuna paura, che l'oroscopo redatto subito dopo la nascita di un individuo già segnala in maniera evidente quelli che potranno essere i fatti salienti della vita, tipo di morte inclusa, anche se, lo ripeto, bisogna assolutamente evitare responsi assolutistici e non dare niente per scontato. E in quanto agli scettici… beh, peggio per loro.
Riccardo Deli