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Ottobre 1998 / Lettere e Arti
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  *

Poesie

Luigi Paolinelli

IL MIO MARE

Spiagge desolate piene di sassi
arbusti disorganizzati sparsi qua e là
batane rovesciate in riposo
pronte ad andar per mare
a scialbare povere reti di poveri pescatori.
Rumori festanti di zoccoli appena comprati
giochi nell'acqua, risate festose, spensierate.
Laggiù una nave esce dal porto,
porta con sé speranze
amori, illusioni.
Noi rimaniamo a guardare
con i nostri sogni di bambini.

Angela Guardato

BAMBOLA DI PEZZA

A te ho raccontato di me,
con te ho pianto...
ti ho consolata,
come tu hai fatto con me...
ti ho amata, cercata, dimenticata.
Solo ora mi torni in mente.
Col tuo sorriso allegro. Per sempre.
Solo ora... che vorrei anch'io un cuore
di pezza.

Andrea Sedda

NON PUOI

Non puoi chiedere
alla foglia di non cadere
Non puoi
C'è il vento!
Non puoi chiedere
al giorno di non finire
Non puoi
C'è la notte!
Non puoi chiedere
al mio cuore di non amarti
Non puoi
Ti ama!

Evelina Borrelli

PERCORSI

Nel magma di confusi meandri
c'è ancora spazio
per il lieve frullio di una libellula
che sogna di rapire
i colori all'arcobaleno.

Silenti sono i passi che, incerti
e tenaci, nell'intrico del bosco
anelano all'uscita.
Il muschiato crepitio delle foglie
ha il profumo dell'attesa.

Inesplorati abissi e grotte appaiono
alla lenta inversione
ma il riflesso di un guscio iridato
può, con la sua voce da conchiglia,
più della paura dell'oceano.


Filippo Stracquadaini

ABITARE

Abitare un pensiero
scriverlo
per non dimenticare

Abitare uno spazio
lasciando tracce
segno e colore

Per non essere
celato dalla polvere.


Franz Demian

TRAMONTO

Sfuma l'azzurro
Nell'abbraccio della luna.
Il pallore del sole
Saluta l'arrivo di stelle sognanti.
Un angelo chiama a sé
Tutti i battiti di un amore
Intrappolato da nubi vaporose.
Se potessi scolpire il tuo viso,
Se potessi dipingere la mia emozione:
Solo un piccolo schizzo
Nel mezzo di un tappeto di immagini.
Cerco allora due semplici parole
che aleggiano nel vuoto
di un tramonto così lungo
Da sembrare eterno.
Così vero
Da sembrare tuo e mio.
Pensando a te, osservo
Il magico astro sfiorare il viso
Pallido e calmo della sua amata
Luna.
Con il tuo ricordo navigo estasiato
Nel buio tra me e te.


Barbara Colapietro

FRECCE

Punte di ghiaccio acuminate
di
dardi scoccati
con violenza
da
un arciere
cieco ed impietoso
feriscono i sogni
e
l'anima sanguina.


Donatella Galli

ALL'EMIGRANTE

C'era un uomo sul treno
nella luce crepuscolare
con una valigia
e cinque taniche vuote,
con i numeri del telefono
scritti a penna sulle mani.
C'era un uomo
che tornava a casa
e mi raccontava la sua vita,
metà in italiano, metà in tedesco,
con la frenesia ansiosa di una formica
per abbracciare suo padre.

Angelo Marcaccini

OVUNQUE

Hannover, 10 ottobre 1936: Erwin
piange sul cadavere della moglie.
Pesaro, 10 luglio 1980: Remo
piange sulla tomba del padre.
Valencia, 7 maggio 1974: Ignacio
piange sul corpo della madre.
ovunque e in ogni tempo
il pianto è uguale.

Marco Tomassini

AURORA

In questo chiaro non bianco
Che appartiene solamente al cielo,
Una lancia d'archi greci
sostituisce il ferro perso.
Luci scalanti cori d'uccelli,
L'aurora è nata
Nel fondo naturale delle mura.

Regina Taccone

SINFONIA

Preferirti a quell'incanto di luna
così tonda, così luminosa,
a quella lastra di mare,
cristallo verde scuro,
a quelle luci diafane
specchiantisi nell'acqua...
E poi
volgerti il dorso
per il troppo bene,
e scegliere il paesaggio,
per evitare il naufragio
in quegli stupendi occhi chiari.
Ma, nel sentirti ancora
dietro alle spalle
(forse per sempre,
forse per un'ora...),
avvertire un antico
misterioso presagio:
come se tutto il senso della vita
fosse nel prodigio improvviso
delle tue braccia avvolgenti
e delle mani sapienti
irradianti leggere sinfonie
sul mio corpo vibrante d'emozione.
E capire,
mio dolce marinaio,
che, quando un dì navigheremo insieme,
saranno mescolati due infiniti,
in un immenso vortice
di gioco e di passione:
le magiche notti di luna
e il nostro indicibile amore.

Rosalba Angiuli

VORREI

Non so cosa fare,
non ho ideali,
sono un fanciullino,
e vorrei ancora giocare,
vorrei costruire castelli di sabbia,
vorrei fare bolle di sapone,
vorrei catturare farfalle.
Ma devo mettere tutto in un cassetto,
devo crescere,
e lo impongono.
Ho paura,
quello che mi circonda
non mi piace.
E' brutto.
Hanno rovinato tutto,
hanno sporcato il mondo,
l'hanno imbastardito,
l'hanno usurpato,
con incoscienza,
con cattiveria.
Non voglio diventare adulto.
Lasciatemi nella mia casa,
al riparo.
Lasciatemi con la mia mamma.
Voglio sentire il suo calore,
voglio che la sua mano
accarezzi i miei capelli,
voglio che mi dia un bacio.


 
 
 
 
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