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Ottobre 1998 / Salute
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I benefici del bagno di sudore
Ottobre 1998

Nel numero di luglio abbiamo parlato di termoregolazione. Rimanendo sempre nel tema è doveroso prendere in considerazione la sauna, dato il clima marino in cui viviamo, caratterizzato da freddo e umidità, con le varie patologie relative specie d'inverno. Nella sauna abbiamo un microclima molto caldo e secco che corrisponde al clima del deserto.

Cosa è la sauna

La sauna significa in finlandese "bagno di sudore". E' una pratica di tipo sportivo che ha un effetto medico curativo e preventivo, economica, alla portata di tutti a varie temperature, sempre su consiglio medico per evitare eventuali controindicazioni. Si compone di una cabina di legno, ben isolata, che viene riscaldata fino a 90-100 gradi ma con aria molto secca; con un'umidità relativa al 15-20% sempre comunque sotto il 30%. Queste condizioni provocano una sudorazione profusa, ma anche una forte evaporazione del sudore. Ricordiamo che più l'aria è secca, più evapora il sudore e più è intenso il raffreddamento.

La cabina è fabbricata con legno di betulla nordica o pino di Svezia grezzi, che hanno un forte potere assorbente dell'umidità. La sorgente di calore (stufa elettrica) sostiene un piano su cui sono collocate speciali pietre granitiche per la stabilità termica dell'ambiente. Su queste pietre roventi si rovescia un mestolo di acqua (200-300 grammi) presa da un secchio di legno nella sauna, con formazione esplosiva di vapore e quindi con una forte sensazione di calore per il blocco momentaneo dell'evaporazione del sudore e quindi del raffreddamento. In realtà in questo momento la temperatura dell'ambiente saunico diminuisce perché si butta acqua fredda sulle pietre infocate. Le temperature sono diverse a seconda dei vari piani: da 50-60 gradi al pavimento a 90-100 gradi al soffitto; così il saunista può scegliere il piano che più gli si addice. Vicino alla cabina della sauna c'è un ambiente con le docce (es. doccia scozzese) per raffreddare rapidamente il corpo, e un ambiente con lettini e coperte per il rilassamento.

Un po' di storia

La sauna è un trattamento antico come il mondo: dalle più antiche civiltà da oltre 500 anni A.C. (ne parla già Erodoto) fino ai bagni romani di Diocleziano, che ospitavano fino a seimila persone. Si usavano pietre roventi su cui si gettava acqua. I finlandesi l'hanno poi perfezionata e diffusa in tutto il mondo, per il coraggio, la forza, il vigore intellettuale di quelli che praticavano la sauna per tutta la vita.

Un'altra cosa è il bagno turco, molto usato anche in Russia, che avviene in ambienti molto caldi, ma umidi, quindi di più difficile tollerabilità: equivale un po' al clima dei deserti non riparati dalle montagne verso il mare.

Effetti della sauna

Con l'aumento della temperatura corporea si ha un aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, come nell'attività motoria di un'attività sportiva o lavorativa intensa, che riattiva la circolazione di tutti gli organi e spinge il sangue verso la periferia. Si accentua così la traspirazione con una notevole perdita di acqua, sotto forma di sudore, e di scorie azotate: un lavaggio della pelle dagli strati più profondi dei pori e un aiuto che fa riposare i reni, il fegato, l'intestino e i polmoni stessi nei loro processi di depurazione. I colpi di vapore, percepiti come colpi di calore, sono vere frustate alla ginnastica, vascolare e neurovegetativa, già in atto in tutti gli organi.

Con il raffreddamento il sangue ritorna di nuovo agli organi interni. Da un punto di vista neurovegetativo (sistema vago-simpatico), all'inizio, quando si ha più intensa la sudorazione prevale il tono vagale (parasimpatico), successivamente con l'aumento della temperatura corporea interna e esterna, specie con i colpi di vapore, si ha prevalente il tono simpatico; con il raffreddamento, alla fine della sauna, ritorna il tono vagale (parasimpatico). Da tutto questo deriva una sensazione di benessere, completo rilassamento, un sentirsi più giovani, con un aspetto più fresco della pelle. Gli esperti consigliano di bere acqua, non solo dopo ma anche durante la sauna. Dopo la sauna e la fase di rilassamento, per un completo recupero idrosalino, sarebbe opportuno bere mezzo litro di latte pastorizzato, parzialmente scremato, freddo come esce dal frigorifero.

Certo la sauna non realizza il mito di Faust dell'eterna giovinezza; ma l'abitudine al bagno di calore riattiva le funzioni di tutti i tessuti, incluse le ghiandole sessuali (ovaie e testicoli), specie le maschili che sono esterne, rallentando i fenomeni dell'invecchiamento. Per tanti altri motivi il bagno saunico è indicato in modo particolare per l'andropausa e la menopausa.

La sauna secondi i finlandesi

La sauna si fa in media una volta alla settimana, dopo la giornata lavorativa, si entra digiuni da almeno quattro ore. Il professor K. Inama, uno dei più grandi esperti saunisti, indica tre stadi graduali per affrontare il bagno saunico con prudenza.

I stadio con temperatura a 40 gradi

II stadio con temperatura fino a 65-70 gradi

III stadio (dei veterani) con temperatura fino a 90-100 gradi.

L'umidità relativa deve essere del 15-20%; la temperatura corporea deve essere all'interno al massimo da 38,3 a 39,2 gradi, all'esterno (sulla pelle) non oltre i 45 gradi.

Il deserto del Sahara, ad esempio nel Maghreb, corrisponde a una sauna al primo stadio per la temperatura esterna a 40-45 gradi e l'aria molto secca; però bisogna avere l'accortezza di coprirsi dalla forte irradiazione solare per la purezza dell'atmosfera, onde evitare danni interni dovuti a colpi di calore, quando la temperatura interna supera i 45 gradi, e l'insolazione e danni esterni come le ustioni.

La durata della sauna è in media di 10-15 minuti: si possono fare anche due sedute con una doccia scozzese nell'intervallo per favorire il raffreddamento. Nel deserto del Sahara questo primo stadio dura tutto il giorno, il raffreddamento e il rilassamento tutta la notte, dopo dieci giorni; il benessere dura ancora dopo un anno e mezzo.

Quando la sauna fa bene

- Soggetti adiposi e ipotiroidei.

- Malattie reumatiche, artrosi, lombaggini, malattie da raffreddamento (raffreddori, tonsilliti, bronchiti).

- Azione antiasmatica.

- Prevenzione dell'ipertensione arteriosa.

- Accelerazione dei processi di cicatrizzazione.

- Ripresa della "souplesse" (agilità) negli atleti affaticati

- Postumi di fratture, distorsioni, contusioni.

- Cura di nevriti e nevralgie.

- Disturbi circolatori periferici per spasmi vascolari; geloni, acrocianosi ecc.

- Distonie neurovegetative, dismenorrea.

- Malattie cutanee croniche (foruncolosi)

A proposito di nonni

Carlo Alberto Angelucci, chiamato abusivamente "il nonno del deserto" a causa delle sue imprese sportive in età...matura, è diventato nonno veramente. A fine luglio, infatti, è nata a Firenze Margherita, figlia di Maria Chiara e di Daniele Galli. Congratulazioni e auguri da tutta la famiglia dello Specchio della città.


 
 
 
 
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