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Le tecniche per 'stirare' la pelle

I consigli del dietologo – Le rughe

L'età, le abitudini di vita, fumo in particolare e prolungata esposizione al sole, lo stress consumano le sostanze che sostengono la pelle: fibre collagene e GAG (glucosoaminoglicani, di cui il più importante è l'acido jaluronico). Contemporaneamente lo strato più superficiale della pelle, l'epidermide, si ispessisce, in alcuni punti sviluppa macchie brune, ipercheratosi, crosticine. L'epidermide allora si affossa in solchi detti "rughe", specialmente nel viso, dove i muscoli d'espressione tendono a piegare la pelle ripetutamente durante la mimica facciale.

Fin dall'antichità le donne, ma non meno gli uomini, si sono ingegnate per nasconderle, mimetizzarle e magari, cancellarle. Lozioni, pozioni, latti, creme, acque e fonti dell'eterna giovinezza si sono sprecate nei secoli passati e nei tempi più recenti per cercare di ridare alla pelle del viso l'aspetto fresco e liscio dei vent'anni, ma con scarsi risultati a meno di... un "patto col diavolo", come per il dottor Faust o Dorian Gray. Oggi, finalmente le rughe si correggono e la pelle si ringiovanisce di almeno dieci anni utilizzando i dermal fillers, che riempiono come stucco le rughe più profonde, e i vari peeling, le "pelature" chimiche o fisiche, che restaurano la pelle mediante acidi deboli come l'acido glicolico o il laser e la diatermocoagulazione.

I "riempitivi dermici"

Devono essere innocui, ben tollerati (anallergici), efficaci, sicuri, reversibili. Alcuni sono riassorbibili, cioè vengono progressivamente metabolizzati dall'organismo e scompaiono in alcuni mesi (collagene, acido jaluronico), altri non sono riassorbibili e quindi sono permanenti, a meno di rimozione, che non è sempre agevole (Goretex, fili d'oro, Formacryl)

1. Collagene

Il collagene è una proteina fibrosa presente in tutti i tessuti, in particolare nel derma della pelle; con l'età si consuma e si altera e ciò concorre a formare le rughe. Le micro iniezioni o "impianti di collagene", possono riempire le rughe e mascherarle per molti mesi: la durata dell'impianto va da sei a otto mesi in media. Il collagene migliore è estratto dalla pelle di vitelli appositamente selezionati negli USA, con un procedimento brevettato e autorizzato fin dal 1981 dalla FDA (il massimo ente americano di controllo sui farmaci). La sostanza è costosa ma innocua, eccetto che nelle persone allergiche; per questo è obbligatorio un test nell'avambraccio quattro settimane prima di iniziare il trattamento. Con tre tipi di collagene a diversa densità si ha uno "stucco" ottimale per riempire le rughe periorbitali (zampe di gallina), della fronte sopra al naso (rughe della glabella), del contorno bocca (rughe periorali), grosse rughe ai lati del naso (rughe nasogeniene), rughe del mento e della fronte.

Il collagene inoltre può riempire agevolmente anche le cicatrici affossate e gonfiare e rialzare le labbra se fossero troppo sottili, rendendole più carnose e attraenti (Paris lips o "labbra parigine").

Le iniezioni in ogni caso non sono dolorose, lasciano per alcuni giorni piccoli segni delle punture dell'ago, si possono ripetere ogni volta che si desidera. Il collagene attualmente più usato è americano e si chiama Zyderm I, Zyderm II e Zyplast in concentrazioni e stato di aggregazione crescente per i vari gradi di rughe, più o meno profonde. Il collagene viene depositato nel derma subito sotto l'epidermide in piccole goccioline (tecnica a microponfi) o in modo lineare in un piccolo tunnel o in reticoli scavati dall'ago da iniezione. Un tipo di collagene iniettabile viene preparato anche in gel che ricopre piccolissime sferette di silicone (Artecoll) e si inietta nelle rughe più grandi o per ingrossare le labbra. È un impianto con risultati durevoli o permanenti, ma può dare i fenomeni di intolleranza già noti per il silicone da solo.

2. Acido jaluronico

Ne esistono due tipi principali:

1. Hyalaform e Hylan - B , di produzione americana, estratto da cresta di gallo, essendo molto purificato è del tutto simile a quello umano e non richiede test di allergia essendo sempre ben tollerato.

2. Restylane, acido jaluronico di sintesi microbiologica, estratto da culture batteriche. L'acido jaluronico è un po' più denso del collagene e va iniettato più in profondità nel derma, non è adatto per le rughine più fini perioculari e periorali.

3. Goretex

Il Goretex è un polimero sintetico usato come fibra costitutiva di vari materiali inerti, resistenti all'usura, non riassorbibili, biocompatibili (protesi cardiache e vascolari, protesi ortopediche). In chirurgia estetica è molto adatto per impianti intradermici allo scopo di riempire le rughe più profonde (rughe nasogeniene) e per ingrossare le labbra. Il Goretex sotto forma di fili spessi o di bandelle sottili si infila, in anestesia locale, con un apposito ago introduttore, nel derma e si chiudono poi, con un punto di sutura, i due fori di ingresso e di uscita. Se non gradito si può estrarre anche a distanza di mesi.

4. Fili d'oro

Anche l'oro essendo inerte e anallergico si presta per impianti permanenti lungo il decorso delle rughe. Dopo poco si circonda di una guaina di connettivo e, volendo, si può asportare. È ormai abbandonato a favore dei nuovi metodi biologici.

5. Formacryl

È un biopolimero costituito da molecole di acrilamide (5%) idratate (acqua 95%) di invenzione russa, che dopo circa 10 anni di uso è stato proposto dal 1999 anche in occidente. Si presenta come un gel trasparente, simile all'acido jaluronico o al collagene, ma non riassorbibile, perché essendo di natura sintetica non viene "mangiato" dai macrofagi del derma. La durata è illimitata e si può invece eliminare con un piccolo taglio in qualsiasi momento. Attorno all'impianto, che si fa con una siringa, si forma infatti una capsula fibrocellulare poco aderente che ne permette una facile estrazione. È indicato per le rughe più profonde, come quelle glabellari e del solco nasogenieno o per l'aumento di volume delle labbra, dello zigomo e del mento.

6. Soft Form

È un cilindretto cavo di PTFE (in pratica di goretex espanso), inerte e anallergico, del diametro di pochi millimetri che si inserisce, mediante un grosso ago, all'interno delle rughe più profonde o nelle labbra, allo scopo di ingrossarle, ovviamente in anestesia locale. L'impianto è permanente, ma si può rimuovere facilmente, è invaso nella cavità dalle cellule del derma e non si muove né si sente come corpo estraneo.

Luciano Baffioni Venturi


 
 
 
 
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