La sezione di Pesaro di “Italia Nostra” denuncia con forza all'opinione pubblica ed alle Istituzioni preposte alla tutela e governo del territorio, il tentativo perpetrato dal Comune di Mondolfo di estendere la cementificazione di tipo urbano anche all'interno del suo territorio agricolo. Ci si riferisce nello specifico all'adozione del “Piano Particolareggiato dei fabbricati ricadenti in zona agricola” del Comune di Mondolfo, avvenuta il 27/6/08 con delibera di Consiglio n. 50. Tale Piano Particolareggiato, scavalcando le norme vigenti a tutela del paesaggio agrario sancite dalla Legge Regionale n. 13/90, arriva addirittura ad ammettere la possibilità di trasformare in unità abitative tramite demolizione e ricostruzione, i capannoni esistenti già destinati ad uso allevamenti e dismessi da almeno 20 anni, o quelli che pur essendo in esercizio si trovino a ridosso di zone residenziali. Altra perla che qualifica in modo decisamente negativo il suddetto Piano Particolareggiato come “regalo” servito su un piatto d'argento ai costruttori, è quella rappresentata dalla norma che ammette la possibilità di realizzare una nuova abitazione di due piani e per 600 mc. tramite accorpamento degli annessi presenti, anche in aggiunta ad una abitazione già presente e perfettamente funzionale. Trasformazioni vietate dalla Legge Regionale sulle norme edilizie per il territorio agricolo, dal Ppar e dallo stesso Piano Regolatore Generale del Comune di Mondolfo. Di fronte a tale ipotesi di progetto urbanistico, le prime quattro righe che si possono leggere nella scarna relazione preliminare al Piano Particolareggiato e che di seguito riportiamo, suonano come presa in giro dei cittadini di Mondolfo e anche dell'opinione pubblica locale, ma non solo locale, perché, secondo il principio sancito dalla Comunità Europea, il paesaggio appartiene a chi lo guarda: “L'ambito agricolo del Comune di Mondolfo, esteso sulle propaggini collinari a ridosso del mare, rappresenta – di certo – la parte più affascinante del suo territorio per ricchezza di contenuti permeati dalla tradizione locale e per la qualità del paesaggio che è in grado di esprimere.”
Federica Tesini
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