E' possibile cremare una salma a Pesaro? Risposta: sì e no. Sì perché la legge lo permette. No perché il Comune di Pesaro non è dotato di impianto di cremazione. Per essere cremati in uno degli impianti più vicini che si trovano a Faenza, Perugia e Bologna, occorre l'autorizzazione dell'Ufficio di Stato Civile. Il funerale deve essere fatto prima della cremazione. Dopo, il caro estinto viene trasportato al crematorio, in un feretro di legno, per un viaggio di andata e ritorno in una delle sopraindicate città. Ricordo che nei primi anni ‘70, nella “Sezione Centro” dell'allora Partito Comunista, si discusse sull'opportunità di realizzare, a Pesaro, un impianto di cremazione. Mio padre ne fu uno dei più fervidi sostenitori. Ed io, che ricollegavo a questo problema le mie reminiscenze letterarie sui “Sepolcri” di Ugo Foscolo, ne fui fiero. Il poeta partecipò alle discussioni che si accesero a seguito dell'editto di Saint Cloud con cui Napoleone imponeva la collocazione dei cimiteri fuori dai centri abitati ed una regolamentazione equilibrata delle tombe. Oggi, come e più di allora, il problema è questo: le città dei morti (i cimiteri) tendono a divenire più grandi delle città dei vivi. Per esempio, mi risulta che il Comune di Pesaro annoveri più di dieci cimiteri. Durante l'estate ho letto un articolo sul Resto del Carlino che annunciava la prossima realizzazione di un impianto di cremazione da parte di Marche Multiservizi. Sarà vero? Spero di sì. Vorrebbe dire che il seme gettato da mio padre insieme ad altri sta dando, anche se in ritardo, i suoi frutti. Pesaro è una città con forte presenza della Chiesa e con diffusa religiosità: sono convinto che questo non sia di ostacolo o che influenzi particolarmente la scelta della cremazione e che tale scelta non sia in contrasto con la morale cattolica. Il valore della tomba e della sepoltura individuale rimane tutto. La morte produce comunque la fatale dissoluzione della carne; la cremazione del corpo ne accelera solo il processo. “Vero è ben, Pindemonte!”, come dice il Poeta … . “Pulvis es et in pulverem reverteris”, tu sei polvere e polvere ritornerai, questa frase celebra il rituale cattolico, per esempio, in quello dell'imposizione delle ceneri il primo giorno di Quaresima. Non ci sono quindi solo ragioni di praticità. Venga dunque realizzato l'impianto di cremazione e venga presto! Per ultimo, voglio qui lasciare il mio testamento funebre: quando lo spirito lascerà il corpo, che questo bruci e si dissolva in fretta anche se per farlo, poiché sono amante dei viaggi, dovrà effettuare l'ultimo dentro un angusto feretro.
Stefano Giampaoli
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