
|
|
Ramel Curry
|
Impressioni a ruota libera sulla nuova Scavolini-Spar, al termine della pre-season e con la prima di campionato già in vista. La formazione di Sacripanti fa pensare…alla maionese: ingredienti da lavorare senza fretta, con pazienza e precisione, per impedire che il miscuglio “impazzisca”. Solo così, dando tempo al tempo e fiducia allo chef Pino, la salsa biancorossa riuscirà perfetta, gustosa e ben amalgamata, e anche piccante al punto giusto grazie al…Curry. Perché (usciamo di metafora) questa Scavo-Spar è un gruppo senza protagonisti, ma anche con un roster complessivamente di buon livello, che deve per forza fare affidamento sull'amalgama e sulla compattezza per puntare in alto, visto che, a quanto è dato finora di capire, la squadra non ha un protagonista assoluto in grado di cavare da solo le castagne dal fuoco quando le cose girano storto. Emblematico in proposito l'ultimo torneo amichevole vinto a Caserta, ma anche in quel di Riva del Garda le sensazioni erano state le stesse: giocatori che lavorano soprattutto di squadra, tutti disposti a sgobbare in difesa e a darsi da fare per i compagni, ma anche capaci di andar sotto di 15 punti in 10 minuti se l'avversario riesce a mettere sabbia negli ingranaggi pensati dal Pino. Poi magari saltano fuori l'efficacia offensiva di Hicks (complessivamente il più convincente in attacco) o la potenza di Hurd nell'area pitturata, il tutto innescato dalla sapiente regia di Max Stanic e di Van Rossom (ottima l'impressione destata dal ragazzo appena approdato a Pesaro), e allora le cose tornano a marciare per il verso giusto. Decisiva sotto molti aspetti anche l'adattabilità di Ramel Curry a sacrificarsi nel gioco difensivo sul perimetro e a favorire le iniziative dei compagni nelle ripartenze: chi se lo aspettava come semplice terminale d'attacco sarà rimasto favorevolmente sorpreso dalla duttilità di questo giocatore. Problemi esistono indubbiamente per lo spot di centro, visto che Akindele è ancora visibilmente un giocatore in fase di maturazione e Shaw si limita quasi solo a far legna sotto le tabelle, rispondendo comunque pan per focaccia a muso duro quando l'area piccola diventa una tonnara. Ma anche qui occorre dar tempo al tempo, perché, come dimostrato a Caserta contro buone squadre come l'Aris e Rieti, il rampante Deji ha numeri e attributi per stupire tutti con gli effetti speciali, a patto di saper attendere che acquisisca sul campo l'indispensabile bagaglio di esperienza e continuità. Dunque, un gruppo votato soprattutto alla difesa ed al collettivo, sul quale è necessario lavorare sodo e a lungo per farne una squadra da salotto buono. E allora si comprende subito come le cose potrebbero andare in modo del tutto opposto a quello della scorsa stagione, quando la squadra partì alla grande grazie al genio dei suoi solisti, per poi finire in amaro declino con l'esclusione dai play-off. Questa Scavo-Spar diverrà davvero affidabile e vincente solo col tempo, per cui l'insidia maggiore, a ben guardare, è proprio quella di un calendario praticamente uguale a quello dell'anno scorso, con tutte le grandi in casa nel girone di andata. Difficile batterle anche all'Adriatic Arena se non si partirà alla grande, e tanto più difficile farlo al ritorno, in casa loro, nonostante il costante miglioramento che la band di Sacripanti, ne siamo certi, farà registrare cammin facendo. E allora potrebbero mancare i punti in classifica conquistati a sorpresa lo scorso anno contro le big ad inizio stagione. Decisivo sarà quindi evitare scivoloni davanti a squadre di mezza tacca, altrimenti, almeno per il campionato che va ad incominciare, non si andrà molto più in là di una tranquilla salvezza.
Alberto Pisani
|