Ricerca nel sito: Parola Esatta
Settembre 2000 / Opinioni e Commenti
  Se si ricerca un testo con apostrofi non settare 'Parola esatta'  
  Home Page
  Aprile 2011
  Marzo 2011
  Febbraio 2011
  Gennaio 2011
  Dicembre 2010
  Novembre 2010
  Ottobre 2010
  Settembre 2010
  Luglio-Agosto 2010
  Giugno 2010
  Maggio 2010
  Aprile 2010
  Marzo 2010
  Febbraio 2010
  Gennaio 2010
  Dicembre 2009
  Novembre 2009
  Ottobre 2009
  Settembre 2009
  Luglio-Agosto 2009
  Giugno 2009
  Maggio 2009
  Aprile 2009
  Marzo 2009
  Febbraio 2009
  Gennaio 2009
  Dicembre 2008
  Novembre 2008
  Ottobre 2008
  Settembre 2008
  Luglio-Agosto 2008
  Giugno 2008
  Maggio 2008
  Aprile 2008
  Marzo 2008
  Febbraio 2008
  Gennaio 2008
  Dicembre 2007
  Novembre 2007
  Ottobre 2007
  Settembre 2007
  Luglio-Agosto 2007
  Giugno 2007
  Maggio 2007
  Aprile 2007
  Marzo 2007
  Febbraio 2007
  Gennaio 2007
  Dicembre 2006
  Novembre 2006
  Ottobre 2006
  Settembre 2006
  Luglio-Agosto 2006
  Giugno 2006
  Maggio 2006
  Aprile 2006
  Marzo 2006
  Febbraio 2006
  Gennaio 2006
  Dicembre 2005
  Novembre 2005
  Ottobre 2005
  Settembre 2005
  Luglio-Agosto 2005
  Giugno 2005
  Maggio 2005
  Aprile 2005
  Marzo 2005
  Febbraio 2005
  Gennaio 2005
  Dicembre 2004
  Novembre 2004
  Ottobre 2004
  Settembre 2004
  Luglio-Agosto 2004
  Giugno 2004
  Maggio 2004
  Aprile 2004
  Marzo 2004
  Febbraio 2004
  Gennaio 2004
  Dicembre 2003
  Novembre 2003
  Ottobre 2003
  Settembre 2003
  Luglio-Agosto 2003
  Giugno 2003
  Maggio 2003
  Aprile 2003
  Marzo 2003
  Febbraio 2003
  Gennaio 2003
  Dicembre 2002
  Novembre 2002
  Ottobre 2002
  Settembre 2002
  Luglio-Agosto 2002
  Giugno 2002
  Maggio 2002
  Aprile 2002
  Marzo 2002
  Febbraio 2002
  Gennaio 2002
  Dicembre 2001
  Novembre 2001
  Ottobre 2001
  Settembre 2001
  Luglio-Agosto 2001
  Giugno 2001
  Maggio 2001
  Aprile 2001
  Marzo 2001
  Febbraio 2001
  Gennaio 2001
  Dicembre 2000
  Novembre 2000
  Ottobre 2000
  Settembre 2000
  Luglio-Agosto 2000
  Giugno 2000
  Maggio 2000
  Aprile 2000
  Marzo 2000
  Febbraio 2000
  Gennaio 2000
  Dicembre 1999
  Novembre 1999
  Ottobre 1999
  Settembre 1999
  Luglio-Agosto 1999
  Giugno 1999
  Maggio 1999
  Aprile 1999
  Marzo 1999
  Febbraio 1999
  Gennaio 1999
  Dicembre 1998
  Novembre 1998
  Ottobre 1998
  Settembre 1998
  Luglio-Agosto 1998
  Giugno 1998
  Maggio 1998
  Aprile 1998
  Marzo 1998
  Febbraio 1998
  Gennaio 1998
  Dicembre 1997
  Novembre 1997
  Settembre-Ottobre 1997
  Luglio-Agosto 1997
  Giugno 1997
  *

Fra il 25 Luglio e l'8 Settembre

Un ricordo di 57 anni fa: sono pochissimi per la storia di un popolo, ma tanti per un giovane. Perciò per i più giovani è opportuno ricordare che il 25 luglio 1943, in piena guerra guerreggiata, Mussolini fu estromesso dal Governo per il voto sfavorevole del Gran Consiglio del Fascismo, e che successivamente la data dell'8 settembre 1943 indica il giorno dell'armistizio con le Forze angloamericane.

Quanto segue fu scritto tanti anni fa a mente fresca ed è solo una annotazione dell'atmosfera che venne a crearsi fra gli ex-combattenti, ormai prigionieri di guerra, allorché vennero a conoscenza dei due fatti.

Quel 25 Luglio 1943. E' una di quelle date che, quando ricorre, a persone che oggi hanno i capelli grigi fanno ricordare un giorno di tanti anni fa: perché per tutti fu un giorno indimenticabile ed è una data, fausta o infausta secondo i punti di vista, della nostra storia patria. Quel 25 luglio 1943 in tutti coloro che lo vissero, si ebbe la sensazione che profondi rivolgimenti e ore gravi ci attendessero.

Io, quel giorno, ero in navigazione sull'Atlantico, a bordo di una nave Liberty (la U.S.S. Susan B Anthony), su un mare liscio come olio sotto un sole spendente, P.O.W. prigioniero di guerra in mano americana. Su quella nave eravamo imbarcati circa 700 uomini, quasi tutti ufficiali catturati in Africa alla caduta delle Forze italiane in Tunisia. Le razioni da fame che ci erano elargite non ci consentivano di reggerci in piedi: eravamo partiti da Orano, in Algeria, circa una settimana prima già sfiniti dalla fame e dalla sete e su quella nave non avevamo trovato miglior trattamento di quello subito nei campi di prigionia in Tunisia e in Algeria, dove nei mesi precedenti eravamo stati trasferiti in tappe successive. Perciò di 700, solo pochi di noi trovavano la forza e la volontà di muoversi dalla propria cuccetta per salire in coperta nelle ore consentite e, quel mattino del 26 luglio, eravamo un piccolo gruppetto sotto l'occhio vigile di una sentinella armata.

Ad un tratto un marinaio molto eccitato si avvicinò a noi che stavamo seduti a terra sul ponte, agitando nelle mani dei fogli ciclostilati di cui uno lo diede a me che glielo avevo chiesto con un cenno: sembrava molto felice mentre me lo consegnava urlando "Mussolini Kaput". Il ciclostilato era il Bollettino della nave e riportava succintamente la notizia che il giorno precedente Mussolini era stato destituito dal Re. Nello stato di prostrazione in cui ci trovavamo, la notizia contribuì solo a farci sentire più soli e più depressi: non vi furono reazioni particolari, tutti rimanevano stesi nella loro cuccetta soli con i propri pensieri. Ormai da qualche mese non avevamo ricevuto notizie dalle nostre famiglie: la guerra incalzava in Sicilia e si preparava a risalire sul continente. Ognuno di noi sentiva di essere prigioniero di un destino oscuro che solo ci allontanava dalla Patria e dai nostri cari: destino crudele contro il quale avevamo duramente combattuto in Africa, ma invano, rimanendo schiacciati e sommersi dalla montante marea dei mezzi angloamericani nemici. Ora eravamo diretti in America. Non sapevamo quando vi saremmo arrivati: facevamo parte di un grosso convoglio che trasportava prigionieri di guerra italiani e tedeschi e truppe americane che ritornavano in Patria. Il pensiero correva spesso ai sommergibili di cui, durante la traversata, si ebbe qualche avvistamento (allora la nave cominciava a zigzagare e noi venivamo mandati tutti sottocoperta), con un gran tonfo il boccaporto veniva chiuso sopra di noi ammassati nella stiva. Allora era solo da pregare che la nave non fosse colpita da siluri, perché in quel caso il boccaporto chiuso su di noi sarebbe stato la nostra pietra tombale.

Di quel 25 luglio mi è rimasto il ricordo dello struggimento che attanagliava il cuore di tutti noi, il grande silenzio che accompagnò la notizia, di cui per tutto il giorno non vi furono commenti o quasi, l'avvilimento, e il sole, il tanto sole di quel giorno che voleva forse, ma invano, consolarci dei duri anni che sentivamo ci attendevano prima che tutta la maledetta avventura fosse consumata. Era il tremendo inizio della fine: fino a quel momento la guerra si era svolta fuori dal suolo patrio, ma da quel momento tutti i dolori sarebbero piovuti sul suolo italiano. Sentivamo dentro di noi che tutto questo sarebbe accaduto...

e... quell'8 Settembre. Come tristemente noto, quel 25 luglio ebbe il suo seguito con l'8 settembre dello stesso anno. In quel tempo il nostro gruppo di "Africani", sbarcato a New York, era stato trasferito e rinchiuso nel grande campo prigionieri di Weingarten nello stato U.S.A. del Missouri. Appunto in quel campo ci raggiunse la notizia dell'Armistizio che, questa volta, provocò immediatamente divergenti reazioni: ma quella che mi colpì di più fu che molti compagni di prigionia non avevano capito il significato della "Unconditional Surrender" (Resa incondizionata) e, ritenendo che la guerra fosse finita, si erano avvicinati ai reticolati di recinzione dai quali si doveva stare ad alcuni metri di distanza e furono molto sorpresi quando si avvidero che le sentinelle, dalle loro torrette di guardia, brandeggiarono minacciosamente la mitragliatrice contro di loro (e per fortuna quella volta non spararono come purtroppo accadde altrove). Così capimmo subito che questa sarebbe stata un'altra fase della guerra che anche all'interno dei reticolati, sarebbe proseguita a suo modo.

Quel lontano tempo credo che valga la pena di essere ricordato affinché chi non partecipò allora, abbia un'idea di alcuni fra i tanti sentimenti e atteggiamenti di fronte a tali incisivi eventi storici.

Luigi Leonardi


 
 
 
 
FattiNostri  
  Lotto
<
  Redazione
<
  Hanno collaborato a questo numero
<
  Come si collabora
<
  Dove si trova
<



PrimoPiano  
  Personaggi allo Specchio: Gianfranco Sabbatini
<



Speciale   
  5 Agosto 2000: Tebaldi day
<



TuttoPesaro  
  Vittorio Calcatelli: un uomo "contro"
<
  A Pesaro e dintorni: viabilità in tilt
<
  Le lettere di Bastian Contrario
<
  La Nave di Novilara
<
  Pandolfo Collenuccio e Rocca Costanza
<
  Ricordi giovanili: Via Mentana
<
  Il primo film sonoro una notte d'estate all'Arena "Adriatico"
<
  Ogg chi sbaja an pega pió
<
  Ciao Byron
<



TuttoFano  
  La criminalità a Fano: 2ª puntata
<
  La libreria San Paolo: una nuova opportunità d'incontro culturale
<
  El mercat
<



Opinioni e Commenti  
  Hanno detto
<
  Continua il dibattito sul boicottaggio della Nestlé
<
  Cristoforo Moscioni Negri: la lezione storica di un combattente
<
  La mappa della Linea Gotica
<
  Sfollati alla Casa di Rossini
<
  Lo stile di De Gasperi
<
  Fra il 25 Luglio e l'8 Settembre
<



Salute  
  La donna è il sesso forte
<
  Sta nel cromosoma 'y' il gene dell'infedeltà
<
  La neuropsichiatria infantile nella nostra provincia
<
  Ogni essere umano è unico e diverso
<
  Il vaginismo: odio per gli uomini?
<



Consumatori  
  La vita come gioco
<
  I nuovi servizi dell'Enel
<
  Il Caso: Il carrozziere furbo
<
  Banche e Assicurazioni
<
  Brevi
<



Lettere e Arti  
  Il dritto e il rovescio dell'arte contemporanea
<
  I 50 anni
della Bottega d'Arte Sora

<
  Le figure misteriose
di Nino Naponelli

<
  Mostre d'arte
<
  Teatro d'autore al Festival del GAD
<
  XXVII Incontro Internazionale Polifonico "Città di Fano"
<
  Jesus Christ Superstar
<
  La casa di riposo
<
  La ladra di pesci
<
  Movimenti musicali: Sogni e amori a Villa Giuglini
<
  Poesie
<
  Riflessioni astrologiche: L'oroscopo del Papa
<



 
 
 
 

Lo Specchio della Città - periodico per la Provincia di Pesaro e Urbino - Redazione: tel. 0721/67511 - fax.0721/30668 - E-mail:info@lospecchiodellacitta.it

Continuando la navigazione si accetta che possano essere usati cookie per migliorare l'esperienza di navigazione e a scopo statistico. Informativa completa