Alle Olimpiadi di Atene gli atleti originari della provincia di Pesaro hanno ottenuto un risultato storico, conquistando 4 medaglie, pari al 12,5% delle 32 medaglie complessive dell'Italia: argento per Rodolfo Rombaldoni (Urbania) nel basket e Paolo Tofoli (Fano) nel volley; bronzo per Filippo Magnini (Pesaro) nel nuoto e Lucia Morico (Marotta) nel judo. Fino ad oggi gli unici conterranei a salire su un podio olimpico erano stati lo stesso Tofoli e lo schermitore Gianfranco Paolucci, medaglia d'argento di spada a squadre alle Olimpiadi di Tokyo nel 1964.
Un applauso va anche alle due fanesi Laura Zacchilli e Francesca Francolini che hanno gareggiato valorosamente nella ginnastica ritmica e nel softball.
Rodolfo Rombaldoni
“Nazionale” di basket nel ruolo di playmaker, 27 anni, 1.93 di altezza, 90 chili. E' nato a S. Elpidio a mare (AP) dove era in servizio il papà carabiniere, ma è un vero durantino Doc: tutta la famiglia è infatti di Urbania, la città dove ha percorso gli anni della formazione scolastica e sportiva. Ha esordito nella pallacanestro a 17 anni, con la Muller Verona; giocando successivamente nelle squadre di Pistoia, Messina Napoli e nella Viola di Reggio Calabria. Nel prossimo campionato tornerà nelle Marche, nelle file della Sicc Jesi. Alle Olimpiadi ha avuto il suo momento migliore nella finale contro l'Argentina: 10 punti al suo attivo in quel match, terzo miglior realizzatore della squadra dopo Soragna e Pozzecco.
La battuta: “Avrei giocato volentieri con la Scavolini, ma a suo tempo non mi hanno voluto nel settore giovanile!”.
Paolo Tofoli
38 anni, 1,88 di altezza, 86 chili. E' nato a Fermo (AP), ma poi è diventato tutto fanese, al seguito del padre impiegato all'Acquater. Ha cominciato a giocare a baseball da ragazzo ma ha trovato la sua vera strada nel volley nelle file della Virtus. Il debutto in serie A è arrivato, a 19 anni, con il Petrarca Padova. Ha poi giocato a Treviso, Ferrara, Modena, fino all'attuale approdo alla Itas Diatec Trentino. La prima convocazione in nazionale arriva a 21 anni: seguiranno complessivamente altre 334 presenze con la maglia azzurra. Nel palmares della sua straordinaria carriera è mancato solo l'oro olimpico: ma può largamente consolarsi con le sue due medaglie d'argento (la prima ad Atlanta), la medaglia di bronzo a Sidney, due titoli mondiali, quattro titoli europei, sei coppe del mondo.
Filippo Magnini
Detto Filo (o SuperPippo), pesarese, 22 anni, 1,86 di altezza, 75 chili. Ha debuttato nella Vis Sauro Nuoto e milita attualmente nella Rari Nantes di Torino. Negli ultimi due anni ha inanellato i successi più importanti: nel 2003, 6° ai campionati mondiali di Barcellona nella 4x100 s.l. e 2° ai campionati europei di Dublino nei 100 s.l.; quest'anno 1° ai campionati europei di Madrid (100 s.l., 4x100 s.l., 4x200 s.l.) e 3° nei 200 s.l. Le sue migliori prestazioni sono un 48”87 ottenuto a Madrid sui 100 s.l. e un 1' 47”20 a Livorno nei 200 s.l.
Mai un italiano, prima di lui, sul podio olimpico del nuoto: la medaglia di bronzo di Atene nella staffetta 4x200 (in cui è sceso in acqua come ultimo frazionista) può essere l'inizio di una nuova era del nuoto italiano, considerando la sua giovane età. Basti pensare che il 5° posto individuale di Atene nei 100 s.l. (sogno di generazioni di nuotatori pesaresi) è stato vissuto come una “delusione”.
Lucia Morico
Nata a Fano 28 anni fa ma cresciuta (anche agonisticamente) a Marotta: 1,80 di altezza per 78 chili. Ha debuttato nella Kodokan di Mondolfo sotto la guida di Primo Enea e attualmente milita nelle Fiamme Gialle. Fra i primi risultati di rilievo, ha ottenuto un 5° posto agli Europei juniores nel 1992 nella categoria 66 kg. Passata poi alla categoria 78 kg, si è classificata 2^ agli Europei di Bratislava nel 2000 e agli Europei di Maribor nel 2002; 5^ al torneo di Parigi nel 2003 e 1^ agli Europei di Dusseldorf nel 2003. Ad Atene è arrivata alla medaglia eliminando una serie di agguerrite concorrenti, tra cui anche una judoca transessuale: che tuttavia conservava, nella mole atletica e nella grinta, attributi pienamente maschili. Ha l'aria paciosa di una casalinga che sa fare la sfoglia per le tagliatelle; ma è anche capace di abbattere con una sola mano un maschietto prepotente…
Laura Zacchilli
Detta “Lalla Tex”, nata a Fano, 23 anni, altezza 1,64 per 50 chili. E' un tipico prodotto artigianale locale, plasmato nelle sale della Ginnastica Aurora, sotto la guida di Paola Porfiri e dell'allenatrice Nana Londaridze. Con la Nazionale ha già partecipato a diversi campionati del mondo ed europei, classificandosi sempre fra le prime 16 ginnaste individualmente e guadagnando un 6° posto come squadra., Con l'11° posto ai campionati del mondo di Budapest del 2003, ha ottenuto la qualificazione per le Olimpiadi come unica individualista italiana.
Forse eravamo spettatori un po' di parte, ma siamo rimasti incantati davanti alla TV durante i suoi volteggi al cerchio e alla palla, anche se poi galeotto fu il nastro che non le ha permesso di accedere alla finale. Comunque essere la 13^ del mondo nella ginnastica ritmica è già un grosso risultato.
Francesca Francolini
Nata a Fano, 24 anni, altezza 1,71 per 59 chili. Ha iniziato la carriera nel softball col Pianoro di Bologna e milita dall'età di 18 anni nella squadra di Macerata che vanta una grande tradizione in questo sport. Nel ruolo di “prima base” è uno dei battitori più forti del mondo: alle qualificazioni olimpiche ha chiuso con la stratosferica “media battute” di 556. Tra i risultati più importanti in campo internazionale, il 5° posto alle Olimpiadi di Sidney, due piazzamenti (6° e 7° posto) ai Campionati mondiali del 1998 e del 2002; tre vittorie ai Campionati europei nel 1999, 2001 e 2003.
Niente da fare ad Atene contro i mostri di scuola anglosassone. Ma avrà tutto il tempo per rifarsi: la Cina è vicina…