La storia del sesso Pochi pudori e molte citazioni da fonti archivistiche, letterarie, religiose raccontano la lunga storia del corpo dal Medioevo a oggi. Un viaggio, sempre a metà tra moralismo e libertinaggio, tra desideri sessuali e igiene quotidiana. Paolo Sorcinelli, docente di Storia sociale all'Università di Bologna, con "Avventure del corpo - culture e pratiche dell'intimità quotidiana" (editore Bruno Mondadori) naviga nella storia sotterranea di gesti intimi, piaceri e repressioni con un linguaggio diretto, senza perifrasi accademiche; e se ciò non bastasse, il messaggio trova eco nell'ampia appendice iconografica che completa il testo con immagini di orge, masturbazioni, coiti agresti e pulizie intime. E' costante il gioco di contrapposizione tra chi condanna e mortifica i gesti compiuti "con le proprie mani" e chi su di essi dà un giudizio molto meno rigido; tra chi invita la coppia a concedersi coiti solo molto brevi e chi invece apre, anche nel matrimonio, all'amore più passionale.
Sorcinelli toglie i veli allo spidocchiamento, alla masturbazione, all'amore coniugale, agli espedienti anticoncenzionali, agli amori consumati sotto gli abiti talari, e ai racconti erotici costruiti nel buio dei confessionali. "La privacy - ricorda per esempio il docente - era qualcosa di sconosciuto nella vita domestica del Settecento, tanto che il personale di servizio presenziava ai bagni delle signorine e aveva modo di imbattersi nelle erezioni mattutine dei datori di lavoro". E, al di sotto della facciata pubblica, poteva anche capitare che la Ninna insegnasse alla sua figliola a "esser puttana", aggiungendo un tocco di rossetto.
Nino: parole, parole, parole…
Roberto Pantanelli (che insegue dolcemente la sua giovinezza) ha voluto dedicare un omaggio "Nino: parole, parole, parole..." a Cesare Gaetano Cotignoli: un giovane destinato a una grande carriera di letterato e scomparso a 23 anni nel 1945. Il libretto raccoglie, oltre a una serie di poesie e al lavoro teatrale "Il temporale dei morti", il testo dell'orazione funebre di Enzio Cetrangolo e i ricordi del fratello Giulio (poi diventato attore in sua memoria) e dello stesso Pantanelli. Riproduce anche un appello rivolto al Comune di Pesaro nel 1946 perché venisse concesso al fratello Giulio di mettere in scena "Il temporale dei morti" al Teatro Rossini. La lettera è firmata, oltre a Cetrangolo, da alcuni dei più illustri docenti pesaresi dell'epoca: Scevola Mariotti, Vinicio Ubaldo Marini, Giacomo Reali, Vitaliano Settembrini, Roberto Braccesi.
Dopo il breve respiro
Flebile verso che dal petto uscivi come un viscido verme mi strisci per la gola e m'impedisci il pianto, ancor vuoi dire qualcosa col gracido tuo canto? … ma cosa vuoi dir? …sei muto. Non puoi tu consolarmi compagno mio sperduto.
Cesare Gaetano Cotignoli (dicembre 1943)
Gli uomini di Bluma
Valentino Rocchi, nato in Romagna a Savignano sul Rubicone ma ormai pesarese da una vita (ben noto anche ai lettori dello "Specchio" per i suoi deliziosi racconti) ha pubblicato il suo quarto libro di narrativa: "Gli uomini di Bluma", Giraldi Editore, già finalista del premio letterario Palazzo al Bosco di Firenze (in copertina: "Le figlie del vento" di Giuseppe Ballarini). Si tratta di una storia robusta e sanguigna che si svolge in due tempi: nella prima parte, tra le campagne attorno a Mombaroccio sul finire dell'ultima guerra, con gli sfollati, il mercato nero, le ronde dei tedeschi, i bombardamenti, l'attesa degli "alleati"; poi nella Pesaro del primo dopoguerra, tra gli umori del porto e dei pescatori. Al centro del racconto, due straordinarie figure di donne: Lulugi, la "zingara" di origine armena, e sua figlia Bluma (due nomi che significano entrambi "fiore") schiacciate tra la loro morale gitana e la legge dello Stato che ancora sopravvive fra le macerie. Sullo sfondo del grande affresco sociale, gli amori ruspanti di contadini e di pescatori, che la passione farà bruciare in tragedia.
La finzione letteraria si intreccia con i ricordi recuperati dalla memoria familiare dell'autore: c'è persino un fuggevole accenno al funerale di Zandonai, sfollato da quelle parti.
Di paese in paese
"Un libro all'anno allontana ogni malanno" (ma l'anno scorso sono stati addirittura due). Valentino Valentini continua ad alimentare la sua collana gastronomica, cambiando angolazione: invece di andar per ricette, questa volta va per Comuni della provincia di Pesaro, illustrandone brevemente la storia e le tradizioni gastronomiche. E' nato così il volume "Di paese in paese" (Edizioni Grapho 5, doppia copertina a colori di Rebecca Lisotta) che percorre in 335 pagine tutti i 67 Comuni della nostra provincia, dalla "A" (Acqualagna) alla "U" (Urbino). Oltre ai cenni storici, nel libro si ritrovano i piatti, i sapori, i vini, le tradizioni, i panorami, le sagre, i mercati, gli appuntamenti annuali, le aziende dell'eno-gastronomia.
Potrebbe essere una guida turistica non convenzionale per i visitatori di altre regioni o altri Paesi. In realtà è un prezioso pro-memoria per tutti noi che questo territorio lo viviamo: spesso senza conoscerlo veramente nelle sue mille sfaccettature. In Italia non c'è solo una "Milano da bere" (come ci invitava qualche anno fa una pubblicità di successo); c'è anche una provincia di Pesaro da riscoprire e da gustare.
L'uomo: l'essere più evoluto?
"Sarebbe stato scontato dedicare questo lavoro a tutti quelli che vorremmo correggere, che vorremmo prendere per il collo e attaccare al muro, per far loro capire, per redimerli dall'animalità. E' invece dedicato a tutti noi che spesso siamo... quelli".
Il libro di Massimo Ceresani "L'uomo: l'essere più evoluto?" (Editrice Nuovi Autori) affronta con un linguaggio scorrevole un provocatorio viaggio attraverso le varie fasi della presunta evoluzione umana, troppo spesso data per scontata. I rapporti dell'uomo con la scienza, con la filosofia, con la religione, con l'antropologia, con l'ambientalismo, con l'altro sesso, con se stesso non sempre sono stati proficui ed indolori, soprattutto perché l'uomo fa un uso eccessivo di un sottoprodotto della ragione: la furbizia.
Con provocatori e mirati raffronti con l'evoluzione del resto del mondo animale, il lettore viene portato a riflettere su tanti aspetti comportamentali umani. Per poter infine concorrere individualmente a realizzare quella modernità adulta che è premessa di un'evoluzione troppo spesso purtroppo disattesa.
La presentazione del libro avverrà a Fano in tre occasioni: venerdì 8 settembre alle ore 19,30 presso la Rocca Malatestiana; sabato 23 settembre alle ore 10 presso l'aula magna del Liceo pedagogico "Carducci"; venerdì 6 ottobre alle ore 18 presso Centro di educazione ambientale "Casa Archilei". La presentazione avverrà a Pesaro presso la Biblioteca San Giovanni, alle ore 18 di venerdì 22 settembre.
I cassetti della memoria
Pino Scalognini, pesarese del porto, ci ha preso gusto a rievocare vicende, emozioni e affetti lontani. Ha infatti presentato in luglio il secondo volume di racconti "Dai cassetti della memoria" (Walter Stafoggia Editore) che contiene quarantuno capitoli di un suo personale amarcord. Riemergono dalle pagine figure illustri, attraverso gli affettuosi ritratti di Ave Ninchi e del giornalista e scrittore Marcello Cocco; accostati a personaggi popolari ormai entrati nella leggenda, come Jop-iop drin-drin, Grugèn, Ciulina, Rafaillòn, il Grill, Chiusott. Ma vengono anche rievocati ambienti, colori, sensazioni: la pesca delle galline dal terrazzo, nell'orto di Raffaèl; gli arrotini, orciai, ombrellai, spazzacamini; i monti della Luna visti da Parchiule; i giochi dei ragazzi (el zulèn, i cerchiòn, gli aquiloni, lo jò-jò fatto coi bottoni); i lampioni a gas e i macelli insanguinati; la "casa del peccato" di Via Mentana; i saggi ginnici del Littorio; le merendine con i lupini e le vitalbe dei campi; i portaordini in bicicletta sulla Linea Gotica; il "Prete" e la "monaca", che non erano personaggi boccacceschi ma attrezzi per riscaldarsi quando non c'erano i termosifoni; le barche del vecchio squero e il "retone" della Palata per pescare le seppie e i raguselli; i nuotatori ruspanti della "Vis Sauro". C'è persino un passaggio della "Mille miglia" nel curvone della "nazionale", con Taruffi e Dorino Serafini.
Un volo lungo 10 anni
Il 18 agosto 2006 il Bpa Palas di Pesaro compie 10 anni. Pieni di storie da raccontare e di emozioni da condividere. Per questo l'Aspes Spa, Società che gestisce la struttura da circa un anno, ha deciso di pubblicare un volume dal titolo "Il volo dell'astronave – I dieci anni del Bpa Palas a Pesaro", a cura di Luigi Luminati e Graciela Galvani Rocca. Una sorta di racconto biografico di un luogo della città moderna che racconta i molteplici avvenimenti: dai concerti ai recital, dalle partite di basket alle sfide di volley, dalle convention ai congressi. Fino allo straordinario esperimento del Rossini Opera Festival. Ma il Bpa Palas non è solo un'opera architettonica dalla forma curiosa e dai numeri impressionanti: 12 mila metri quadri di superficie coperta e 40 mila di parcheggi esterni, con un parterre che si sviluppa in un'area di 2.520 metri quadrati, un totale di 10.350 posti a sedere ed una capienza massima che può raggiungere gli 11.500.
Il libro è stato realizzato con la collaborazione di tanti giornalisti e fotografi della città: una sorta di opera collettiva, come è collettivo il luogo di cui si parla. E' diviso in sette sezioni e contiene 63 articoli e 170 fotografie.
Pantantirebus
Ancora un libro di rebus (con Dvd incorporato) di Leone Pantaleoni: il Leone da Cagli della "Settimana Enigmistica" da oltre trent'anni, oltre che celebre scacchista. Fra i suoi estimatori, anche Roberto Benigni, Umberto Eco e Giulio Andreotti. Pubblicato da Metauro Edizioni, il libro raccoglie i migliori 130 rebus da lui creati. "Il bello dell'enigma – scrive l'autore in copertina – sta nel suo celare e svelare al tempo stesso. Come una donna che, mostrando il minimo necessario a far massimamente desiderare ciò che nasconde, rende irresistibile la sua conquista".
L'opera (dedicato al nipotino Matteo) è stata presentata in agosto nella nativa Cagli e verrà presentata a Pesaro a fine ottobre Riproduciamo uno dei rebus più famosi, un "classico" del genere, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è ospitato anche nel "Dizionario enciclopedico di enigmistica" della Zanichelli.
(Soluzione Rebus: S o doma EG o morrà. Sodoma e Gomorra)
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