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Il neo acquisto Michael Hicks.
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Sarà una Scavolini-Spar veloce, ben organizzata e con spiccate attitudini difensive. Sarà, insomma, la squadra che Marco Calvani si augurava di ritrovarsi ad allenare per il secondo balzo verso la definitiva resurrezione. La Società biancorossa ha lavorato bene sul mercato: assicuratasi per tempo una coppia affidabile e talentuosa come quella formata dal play Donte Mathis e dall'ala Michael Hicks, due tipi tosti in difesa, ma anche con ottime doti offensive e di atletismo, ha chiuso la campagna acquisti col "botto" Zukauskas, giocatore di grande esperienza nella massima serie, eccellente difensore e, all'occorrenza, anche sparafucile micidiale dalla lunga. Con Myers e Podestà a completare lo starting-five, non c'è dubbio che Pesaro possa rientrare a buon diritto fra le tre o quattro favorite d'obbligo per la vittoria in Legadue, assieme a Rieti, Caserta e forse Ferrara.
Certo, ci sono anche punti deboli nell'assetto del gruppo, come sempre avviene anche nelle migliori squadre: parliamo di scarsità di chili e di centimetri sotto canestro e di una panchina un po' troppo "corta" quanto a gente d'esperienza ad alti livelli. Occorrerà quindi ovviare alle lacune di fisicità con una valida organizzazione di gioco, specie in fase difensiva. Aggressività sul perimetro, aiuti, tagliafuori, e magari anche qualche bella match-up velenosa potrebbero essere le puntate giuste per far saltare il banco anche dell'avversario più attrezzato. I non più giovanissimi, come chi scrive, rammenteranno le mosse di un certo Dan Peterson, il quale, ritrovandosi a dover puntare allo scudetto con una "banda bassotti" capeggiata da Mike D'Antoni, C. J. Kupec e John Gianelli (il più alto arrivava appena a due metri), usò come arma impropria una micidiale, mobilissima "uno-tre-uno" che alla fine gli valse il titolo tricolore: proprio a spese dei nostrani, purtroppo.
Ma ecco il commento di coach Marco Calvani sulla sua nuova Scavolini-Spar:
"E' la squadra che volevo. I giocatori che abbiamo ingaggiato sono quelli che cercavamo e speravamo di firmare, e sono soddisfatto del gruppo così formato. Caratteristica fondamentale di questo gruppo sarà la disponibilità estrema di ogni giocatore nei confronti degli altri, del collettivo di squadra. E' questo un elemento molto importante su cui potremo contare, perché le partite e i campionati si vincono soprattutto di squadra più che sul piano delle individualità. Inoltre, questa nuova Scavolini-Spar ha un codice genetico molto più definito della precedente dal punto di vista difensivo".
Ci saranno problemi sotto canestro, data la stazza non eccezionale dei lunghi biancorossi?
"A guardare la storia dei campionati, e anche dell'Eurolega, si vede che non sempre sono stati i centimetri di statura a fare la differenza fra le squadre. Non credo quindi che si rivelerà un punto decisamente negativo per noi il fatto che qualche altra concorrente alla promozione in A1 abbia un'altezza media di squadra superiore alla nostra. L'organizzazione del collettivo e la disponibilità mentale a difendere saranno armi con cui potremo ovviare a qualunque tipo di carenza fisico-atletica, ammesso che veramente possa venire a galla contro qualche avversario. Lavoreremo forte, quindi, su questi aspetti del gioco. Il nostro pubblico può veramente contare sulla grande disponibilità e voglia di vincere del gruppo di giocatori che abbiamo formato".
Alberto Pisani