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Il Carbonchio o Bacillus anthracis
Emergenza bioterrorismo
Nuovi commenti allo Specchio sulla tragedia americana Non si sono verificati a tutt'oggi episodi di contaminazione di persone e tutte le segnalazioni di materiali sospetti o dubbi, sottoposti a controllo, si sono rivelati assolutamente negativi e quindi frutto di un allarmismo non fondato. Può essere tuttavia utile fornire alcune informazioni più dettagliate utili per mantenere nella popolazione la consapevolezza dell'esistenza di una rete di vigilanza e di intervento capace di individuare tempestivamente la situazione di falso allarme e di adottare tutte le misure che si rendessero necessarie nel caso in cui, malauguratamente, il rischio divenisse reale.
Il Bacillus anthracis è un germe che si può trovare in forma vegetativa (sviluppata) o di spore (una sorta di uova protette): nella forma vegetativa è estremamente sensibile al calore e all'azione dei comuni disinfettanti; in forma di spore è estremamente resistente all'azione del calore e dei disinfettanti chimici e fisici. Lo sviluppo delle spore avviene a temperatura corporea.
Il contagio può avvenire attraverso aria, terriccio, materiali di diversa natura contaminati da spore. Il contagio tra uomo e uomo è eccezionale ed avviene per contatto con materiali biologici infetti. Le vie di trasmissione sono quella respiratoria, quella cutanea e per ingestione. Le manifestazioni cliniche dipendono dalle vie di ingresso e insorgono dopo un periodo di incubazione da poche ore a sette giorni circa:

1. carbonchio cutaneo: lesione cutanea che nel giro di 2-6 giorni passa da un arrossamento rigonfio ad una ulcera cutanea;
2. carbonchio da inalazione: quadro di difficoltà respiratoria che insorge dopo un breve periodo caratterizzato da febbre, malessere generale, tosse;
3. carbonchio gastro-intestinale: dolori addominali e diarrea profusa, a volte sanguinolenta, seguita da febbre ed infezione diffusa.

Date le caratteristiche cliniche poco specifiche, qualora sussista un fondato sospetto si può ricorrere a tecniche di laboratorio per definire la diagnosi. E' comunque possibile eseguire una profilassi con antibiotici specifici e con risultati eccellenti anche in caso di sicura inalazione di spore. E' chiaramente possibile curare anche i casi di malattia identificata con l'impiego di antibiotici tanto più efficaci quanto più il trattamento viene iniziato precocemente (anche prima della comparsa dei sintomi nel caso di soggetti sicuramente esposti).
Per quanto, come già detto, il rischio sia al momento irrilevante, nel caso cui si nutrisse il fondato sospetto di essere in presenza di materiale potenzialmente contaminato da spore di carbonchio bisogna informare la Centrale Operativa del 118 che provvederà ad attivare le strutture sanitarie e le forze dell'ordine a ciò già preparate. E' evidente che bisogna ridurre al minino il rischio cercando di non toccare, inalare o ingerire il materiale sospetto ed evitare che altri possano venirne a contatto impedendo l'accesso all'area interessata. Al momento, sulla scia di quanto accaduto negli USA, le situazioni più comunemente considerate a rischio sono rappresentate da:

1) buste ed altro materiale immesso nel circuito postale comunque sospette, perché abbandonate o lacerate, con mittente ignoto o sospetto;
2) buste ed altro materiale consegnato dal circuito postale al destinatario finale ed aperte, in cui viene rinvenuto deposito di polvere chiaramente evidente;
3) provette o altri contenitori per materiali biologici abbandonate e che appaiano chiuse all'osservatore, rinvenute al di fuori delle strutture nelle quali normalmente vengono utilizzate, senza etichette o altre indicazioni circa la provenienza e/o la destinazione del contenuto;
4) provette o altri contenitori per materiali biologici abbandonate e che appaiano aperti all'osservatore oppure il cui contenuto sia sparso.

Le strutture sanitarie interessate, rappresentate dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, si sono già attivate attraverso un coordinamento locale e regionale e si sono attrezzate, di intesa con le forze dell'ordine, per affrontare le situazioni che dovessero presentarsi. E' superfluo ricordare che il meccanismo di risposta che è stato realizzato rappresenta un impegno di persone e costi che, se utilizzati a sproposito o addirittura per “scherzi idioti”, comporta un danno per tutti.

Massimo Fresina
Direttore Dipartimento Prevenzione
ASL n. 1 – Pesaro


 
 
 
 
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